Si sono scatenate le invettive invece per il bando per i rifugiati, da parte di una città che non riesce ad accettare l’idea di accoglienza.
«Io avrei la tentazione di saltare i ragionamenti di tipo ideologico - dice l'assessore alle politiche sociali, Felice Di Lernia». Uno dei più grandi sociologici viventi, Bauman, parla di egoismo dell’opulenza come problema principale del nostro mondo cioè il fatto che le società più ricche sono ossessionate dalla possibilità di perdere il proprio benessere. Ricordo a tutti che stiamo parlando non di immigrati tout court ma di rifigurati e richiedenti asilo, di persone che fuggono da situazioni nelle quali nessuno dovrebbe mai augurare di ritrovarsi. Il Ministero dell’interno chiese a luglio agli enti locali di candidarsi per un servizio di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo e il Comune non partecipò, diversamente da altri comuni come ad esempio Bisceglie. Nel novero delle facoltà del Ministero di assegnare in maniera straordinaria altre persone per via delle emergenze, assegnò altri 80 rifugiati a Bisceglie. Quindi l’Anci ha sollevato molte proteste e il Ministero ha rassicurato che i Comuni che si sarebbero candidati per gestire uno Sprar sarebbero stati esclusi dalle assegnazioni straordinarie. Il ragionamento era gestire da soli il nostro servizio di accoglienza. Abbiamo programmato di dare una disponibilità per 8 richiedenti asilo. Bisceglie ne avrà 42 perché ha messo a disposizione una struttura adeguata, Trani non ne aveva una».
La gestione del servizio è stata affidata all’Oasi 2 e Felice Di Lernia ne approfitta per chiarire che non è più dirigente di quella cooperativa sociale dal 31 ottobre del 2011 e non ne è socio da più di un anno: «Se c’è un’organizzazione in questo momento che non ha a che fare con me, è proprio l’Oasi 2».

