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Consiglio comunale, la chiesa di San Magno dimagrisce ma non troppo. E perde la metà del verde inizialmente previsto

Perché si possa finalmente cominciare a costruirla, la nuova chiesa di San Magno sarà costretta a fare una piccola cura dimagrante. Ciononostante, grazie alla particolarità del progetto ed alle finalità sociali della struttura, sarà possibile derogare parzialmente dalle normativa, senza peraltro approvare una vera e propria variante di Piano urbanistico generale.

È questo il senso della proposta di delibera che questo lunedì, 23 maggio, sarà sottoposta al vaglio del consiglio comunale con riferimento al nuovo complesso parrocchiale San Magno vescovo e martire, che sarà ubicato tra le via Monte d'Alba, Di Vittorio e Di Vagno, nel rispetto della richiesta connessa al progetto presentato il 26 marzo 2015, e successiva integrazione del 24 marzo 2016, per la verifica della rispondenza del progetto alle norme tecniche di attuazione del Piano urbanistico generale. In buona sostanza, nel rispetto della legge, il progetto prenderà forma basandosi su alcuni compromessi indispensabili perché la chiesa prenda forma.

Per prima cosa, la distanza dal ciglio stradale: il Pug prescrive 10 metri, ma il nuovo progetto chiuderà a 9. Infatti, «per progettare la chiesa ed il centro parrocchiale – si legge nella proposta di delibera - si sono dovuti utilizzare gli allineamenti dei fabbricati esistenti in quanto, sempre per la conformazione dell'area del progetto, un arretramento di dieci metri su tre lati del trapezio non avrebbe consentito alcuna soluzione possibile.

Nel contempo, il progetto ha previsto, al contorno degli edifici, spazi adeguati di uso pubblico sia pedonale, sia carrabile. Sul fronte di via Monte d'Alba l'edificio del centro parrocchiale è posto in arretramento dal confine catastale della particella assegnata alla parrocchia. Tale arretramento, sommato alle particelle che identificano la carreggiata stradale, dell'ampiezza di 9 metri, determina un’ampiezza del marciapiede tra i 2 ei 3 metri, considerata idonea al transito delle persone diversamente abili».

Per assecondare la nascita del nuovo tempio, secondo le nuove misure previste, si sacrificherà anche il verde attrezzato: la dotazione prevista nelle norme tecniche di attuazione sarebbe dovuta essere, come minimo, pari al 30 per cento dell'area netta, mentre il progetto prevede superfici con verde attrezzato per 736 metri quadrati, che corrisponde al 15 per cento della superficie netta.

Ed ancora, la distanza dai confini rispetto al fabbricato confinante: il Pug ne prevedeva 7,85, il progetto iniziale 6, la nuova versione 6,40. Infine, l'indice di fabbricabilità fondiaria: il volume totale dell'opera sarà accordato in 15.781,75 metri cubi, mentre il Pug ne prescriveva 15.408.

Il complesso parrocchiale di San Magno è stato approvato con due delibere del consiglio comunale: la prima, del 23 novembre 2010, concedeva all’arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie e Nazareth il diritto di superficie sul suolo di proprietà comunale, esteso per 3.443 metri quadrati nel quartiere Stadio. La successiva delibera, del 28 novembre 2013, ha concesso il diritto di superficie perpetuo e gratuito del suolo di proprietà comunale, destinandolo ad urbanizzazione secondaria. In entrambi i casi sono stati poi stipulati i relativi atti notarili. 


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