A conferma del fatto che fra Sergio De Feudis (colpito da ordinanza di custodia cautelare da parte del Gip della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani) ed il dirigente dell'Area economico finanziaria, Grazia Marcucci (estensore dei rilievi da cui è nata l'inchiesta a carico del funzionario comunale), il rapporto fosse fortemente incrinato, giunge un'intercettazione a sostegno delle accuse mosse nei confronti di De Feudis, con riferimento alla sua presunta capacità manipolatoria.
Riguarda, in particolare, una telefonata fra un amico di De Feudis (Pippo M.) ed il dottor Domenico Guidotti, già dirigente dell'area finanziaria del Comune di Trani, fra gli indagati dell'inchiesta "Sistema Trani", e che De Feudis avrebbe voluto a tutti i costi tornasse ad occupare quella carica, dopo che il Comune aveva bandito un avviso di selezione pubblica per l'assunzione a tempo determinato, fino alla scadenza del mandato di Amedeo Bottaro, del dirigente della ripartizione.
Guidotti, presumibilmente su sollecitazione di De Feudis, aveva presentato domanda ma non si era presentato al colloquio, previsto il 26 ottobre 2015. Assenza confermata anche dall'intercettazione, nella quale, nonostante l'insistenza è l'interlocutore, Guidotti si mostra irremovibile: «Non ho partecipato neanche, non mi interessa». «Ma come – osserva Pippo -, avevi fatto domanda». «La domanda sì, l'ho fatta – risponde Guiodotti -, perché Sergio mi ha stressato dicendomi “no, la devi fare, la devi fare”, ma poi non mi sono neanche presentato il giorno del colloquio». «Ma come - insiste l'interlocutore -, avevi tutti i presupposti». «No, non mi interessa – taglia corto Guidotti -, è fuori luogo il mio ritorno, come il ritorno di altri. Deve passare del tempo, adesso è un casino, è una cosa contro natura. A parte il fatto che ho impegni con due comuni (Atella e Ceglie Messapica, ndr), sono in convenzione tra due comuni e non posso permettermi di lasciare due situazioni per poi venire a Trani e, magari, capita come l'altra volta dopo un anno».

