Dipendente comunale di lunga data, Sergio De Feudis, funzionario dell'Ufficio ragioneria, per ironia della sorte era stato nominato assessore, dall’appena eletto sindaco Giuseppe Tarantini, il 6 giugno 2003. A distanza di tredici anni esatti da quel giorno, ben diverso appare lo scenario nel quale si è venuto a trovare per effetto della misura cautelare inflittagli dalla magistratura di Trani. In quell'occasione, De Feudis si era messo in aspettativa ed aveva ricoperto la delega alle finanze fino alle dimissioni di Tarantini, nell'estate 2006.
Sia in quella tornata elettorale, sia nelle successive, De Feudis è sempre stato candidato al consiglio comunale: nel 2003 fu il primo dei non eletti dell'Unione di Centro (270 voti); nel 2007 e nel 2012 fu il più suffragato della Democrazia cristiana, rispettivamente con 300 e 500 voti, che furono fondamentali al raggiungimento del quorum e, di conseguenza, all’ingresso in consiglio comunale del suo candidato sindaco, Mimmo Triminì.
Terminata l’esperienza di assessore, De Feudis avrebbe ripreso a lavorare nell'Ufficio ragioneria e, ad aprile 2015, è stato nominato presidente della nuova Rappresentanza sindacale unitaria dei dipendenti comunali. Da lì a poco, sarebbe arrivata la candidatura al consiglio comunale della sua consorte, Anna Maria Barresi, con la Lista Emiliano, a sostegno del candidato sindaco eletto, Amedeo Bottaro. Barresi è stata eletta il 31 maggio 2015 con 378 voti, risultando la più suffragata della formazione. A dicembre 2015 è transitata in un'altra formazione di maggioranza, il movimento civico Più Trani.
Qualora Anna Maria Barresi decidesse di rassegnare le dimissioni da consigliere comunale, sarebbe surrogata dal primo dei non eletti della lista Emiliano, vale a dire Michele Ferro, orologiaio.

