«Massimo rispetto per il lavoro che sta svolgendo la magistratura, nessun tipo di interferenza, attesa di verificare se vi siano situazioni tali che vedano coinvolta l'amministrazione comunale come parte offesa».
Così il sindaco, Amedeo Bottaro, commentando la misura cautelare che ha colpito un dipendente comunale e, contestualmente, la chiusura delle indagini relative all’inchiesta “Sistema Trani”, ad un anno e mezzo dagli arresti del 20 dicembre 2014» «È evidente – chiarisce il primo cittadino - che si tratta di vicende che non riguardano la mia amministrazione, ma fatti vecchi rispetto ai quali quindi siamo completamente estranei e di cui attendiamo gli ulteriori sviluppi. Ovviamente, fino a quando non intervengano sentenze di condanna, non esprimo alcun giudizio su chicchessia».
Ma una questione politica si intravedrebbe nella misura in cui il consigliere comunale di maggioranza, Anna Maria Barresi, consorte della persona colpita ieri dalla misura cautelare, potrebbe trovarsi in difficoltà e mettere in imbarazzo l’amministrazione che sostiene. Bottaro, che tuttora non ha parlato con lei, chiarisce però che «le questioni penali sono di natura personale, quindi non possono riguardare i familiari, anche se si tratti di un consigliere comunale. Poi è evidente che sono valutazioni tutte interne al consigliere stesso».
Una considerazione, però, va fatta su una scelta politica precisa di Bottaro, vale a dire la conferma della figura apicale dell'Area finanziaria, Grazia Marcucci, colei che di fatto ha messo in moto questa nuova inchiesta. Il sindaco in carica era stato accusato di avere confermato un dirigente della passata amministrazione, dalla quale professava la discontinuità: oggi, dunque, tali nuove circostanze sembra fortifichino la figura della professionista la scelta del primo cittadino di confermarla.
«Ho fatto quella scelta per dare continuità ad un'attività, già avviata - dice Bottaro -, di superamento di tutta una serie di problematiche rivenivano dal passato, e che la Corte dei conti ci contestava puntualmente. Sono convinto che il dirigente abbia evidenziato delle irregolarità senza fare delle accuse precise nei confronti di chicchessia, ma con l’unico obiettivo che non si ripetessero: infatti questo, con la mia amministrazione non è avvenuto. La mia scelta del dirigente è stata fatta sulla base di questioni di natura squisitamente tecnica, e sulle quali la politica ed il passato non sono mai entrati. E continuerò a giudicare i dirigenti esclusivamente per il loro operato».

