Si è conclusa scorsa ad Ischia la kermesse calcistica del 10mo Campionato nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili. Ad aggiudicarsi il titolo di campione italiano è stata la squadra del Napoli, favorita per la vittoria finale , ma la vera impresa l'ha compiuta il Trani, che si è aggiudicata la sua prima Coppa Italia nazionale.
La rappresentativa dell'Ordine dei commercialista di Trani ha partecipato al lungo torneo organizzato dal Consiglio nazionale, che ha avuto inizio ad ottobre impegnando venti squadre provenienti da tutta Italia, e proseguendo con ottavi e quarti di finale, per finire con semifinali e finali, disputate dal 2 al 4 giugno ad Ischia.
Dopo la prima fase a gironi (quattro), e classificandosi terzo (solo per differenza reti) l'Odcec Trani ha superato negli ottavi l'ostico Palermo prima vincendo in casa per 1-0 e poi pareggiando in Sicilia per 2-2 al termine di un’esaltante partita e dopo essere stato sotto di due gol.
Nei quarti, la sconfitta in casa per 3-1 e la vittoria in trasferta per 2-1 contro gli ex campioni d'Italia del Benevento non impedisce però, alla compagine tranese, di disputare le finali nazionali ad Ischia, dove si affrontano per la Coppa Italia anche Salerno, Latina e Nocera, mentre per il titolo di Campione d'Italia le rappresentative Bari, Catania, Benevento e Napoli.
Giunti sull'isola con grande entusiasmo, e sostenuti da un pubblico "familiare", in semifinale Trani batte la fortissima compagine del Nocera solo ai calci di rigore. Infatti, dopo 120 minuti di una partita emozionante e piena di colpi di scena, con un rigore prima concesso e poi revocato ai campani ed un gol annullato al Trani al minuto 117, si va al dischetto e l’autentico mattatore della gara diventa il portiere Ricco, che con tre parate spiana la strada ad un monumentale Melillo, il quale, segnando il rigore decisivo, porta i suoi alla finalissima contro il Salerno.
L'undici tranese, magistralmente guidati da mister Lotito, dopo avere recuperato le forze necessarie, giungono alla partita decisiva in non ottimali condizioni fisiche, ma con la giusta determinazione affrontano i colleghi salernitani in un'altra autentica battaglia.
Finiti i tempi regolamentari si andava ai supplementari, in cui a soli tre minuti dalla fine del secondo tempo, una zampata del già leggendario Casella, su tiro dell'ormai stremato Malerba, faceva rotolare la palla lentamente in quella rete e consegnava la Coppa Italia ai tranesi.
Si concretizza, quindi un sogno cullato sin da ottobre, quando, sempre agli ordini di mister Lotito, la squadra cominciava la preparazione con allenamenti estenuanti e proficui, anche grazie a chi, pur facendo parte di questa meravigliosa famiglia calcistica, non ha trovato molto spazio sui campi da gioco, ma ha rivestito un ruolo fondamentale in questa macchina pressoché perfetta.





