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Trani, rendiconto 2015: il consiglio approva con 19 «sì»

Dopo un minuto di raccoglimento per ricordare la morte di 50 persone in America a seguito di un folle attentato e la morte di Marco Pannella, esponente di spicco dei Radicali, il consiglio comunale di Trani è partito alle 10.40 con 24 presenti. Non si sono tenuti gli interventi preliminari.

Il consigliere Aldo Procacci (Trani a capo), apre una pregiudiziale: «Non si può procedere per assenza dei revisori dei conti e per il dirigente. Chiedo uno spostamento del primo punto all’ordine del giorno», cioè l’approvazione del rendiconto di gestione per l’esercizio 2015.Con 6 favorevoli, 17 contrari e un astenuto la pregiudiziale viene respinta.

Emanuele Tomasicchio: «L’interpretazione autentica del regolamento del consiglio comunale può essere data soltanto dall’organo che ha emanato il provvedimento, quindi la conferenza dei capigruppo non ha alcun potere in merito». 

Questa la relazione dell’assessore alle finanze Luca Lignola: «Questo rendiconto è particolare perché nel 2015 Trani ha avuto due amministrazioni, una delle quali, quella di Bottaro, ha avuto il blocco della corte dei conti. A questo si è aggiunta la modifica del sistema contabile: passiamo al sistema armonizzato, un sistema che ha la finalità di confrontare i bilanci tra i diversi enti pubblici. Per quel che concerne le entrate, le principali sono tributarie: da un lato quanto abbiamo accertato in termini percentuali e quanto abbiamo riscosso, con l’obiettivo di migliorare il sistema, infatti abbiamo riscosso solo il 58% delle imposte. Quando parliamo di riscosso non intendiamo “evasione”: queste sono persone che non hanno pagato per situazioni di difficoltà. L’imposta che ha il maggior peso è l’Imu, che costituisce la voce principale. La Tasi è abolita sulla prima casa quindi la Tasi a Trani non sarà versata. L’imposta dell’Imu è pari al 90% delle accertate, il 67% del quale è stato riscosso. La Tari invece 97% di accertato, 53,7% riscosso. Il dato è basso, ma noi ci riferiamo al 31/12/2015. Sull’Imu la situazione è poco più chiara perché abbiamo un sistema diverso. Per quanto riguarda i trasferimenti, abbiamo quelli che provengono dallo Stato e dalla Regione, oltre che i trasferimenti che provengono dal piano sociale di zona di Bisceglie, punto di forza della nostra area perché permette di alleviare il disagio sociale.

In relazione alle spese, abbiamo diviso la spesa per programmi (i macro obiettivi o macro aree da realizzare): amministrazione gestione e controllo, una delle voci più grosse; gestione del territorio. Avanzo di amministrazione di 21milioni circa, somme accantonate per particolari esigenze. Sul bilancio abbiamo avuto un parere positivo dei revisori anche se manca il piano di razionalizzazione delle spese. Mi impegnerò a farle, anche se stiamo cercando di adottare delle procedure di trasparenza».

Luisa Di Lernia (M5stelle): «C’è qualcosa che non avete detto? Perché approviamo un bilancio che potrebbe non avere dei numeri certi, visti i fatti avvenuti. In commissione abbiamo dovuto sospendere i lavori. In tempi non sospetti avevamo detto che c’era un problema di opportunità. Mancano i pareri per il Tup, per il previsionale. Noi siamo qui anche per aiutare il dirigente sulle sviste. Non consento che si scherzi sui soldi dei cittadini». Di Lernia pone dei quesiti all’amministrazione, già posti in sede di commissione bilancio, della quale fa parte. Raimondo Lima (Fdi – An): «Non si può fare finta di niente. E voglio dire che non si può creare consenso sulle disavventure altrui. Il sindaco Bottaro a mezzo stampa ha parlato di 30 milioni di buco. Dalla relazione dell'organo di revisione questo buco non risulta. Delle due l'una: o è Bottaro a dichiarare il falso oppure sono i revisori dei conti». Procacci (Trani a capo): «La maggioranza deve spiegare qualcosa dal punto di vista politico alla città. Siamo in diffida per quanto riguarda il bilancio, ma voglio proporre anche che venga avviata una commissione speciale di indagine. Riguardo al rendiconto, avevo segnalato anche io delle carenze. Chiedo se il Comune abbia vagliato la possibilità di affidare il servizio ad altre aziende oltre Amiu». Tomasicchio: «È importante acquisire una dichiarazione dei revisori dei conti da mettere a verbale».

Per l’amministrazione, replica la dirigente dell’area finanziaria Grazia Marcucci: «Per quanto concerne quello che ha detto la consigliera Di Lernia, chiederò una procedura per rinvenire il documento altrimenti lo riscriveremo». Giuseppe Laurino, del collegio dei revisori dei conti, ha espresso la grossa difficoltà nel lavorare, anche a seguito delle dimissioni di un revisore.

Tomasicchio: «Il rendiconto andava approvato entro il 31 maggio 2015. Il termine di legge è il termine previsto dalla legge per l’approvazione del rendiconto. Questa è una presa in giro rispetto alla quale chiederò lumi nelle sedi competenti» sottolineando che ci sono diversi documenti che mancano. «In quest’anno non avete fatto niente, non avete sistemato nemmeno una criticità».

Francesco Laurora (Verdi): «Questa amministrazione si è trovata con il bubbone che sappiamo e cioè la questione della discarica. Dal 2014 spendiamo oltre 5 milioni di euro e l’amministrazione Bottaro ha concentrato le sue forze solo su questa questione. Le criticità fatte rilevare dal collegio dei revisori rinvengono dalla notte dei tempi».

Chiusa la discussione, sono state fatte le dichiarazioni di voto. Nicola Ventura, parlando a nome del Pd, ha dichiarato voto favorevole da parte del suo partito: «È una azione di rigore di cui bisogna dare merito all’amministrazione.
Ricordo che un anno fa eravamo sull’orlo del predissesto». Lo stesso affermano Domenico Briguglio (Realtà Italia) e Francesco Laurora (Verdi).

Contrari invece i voti del Movimento 5 stelle e di Trani a capo, come preannunciato rispettivamente da Antonella Papagni e da Aldo Procacci, oltre che da Emanuele Tomasicchio perché «non sono state date le dovute risposte alle loro interrogazioni». Contrario anche Lima. Intervenendo, Raffaella Merra, parlando a nome del suo partito, Cor, preannuncia voto contrario «anche perché l’amministrazione non risponde mai all’interrogazione del partito».

Con 19 voti favorevoli e 6 contrari il provvedimento viene approvato. Otto assenti. Nella maggioranza mancano De Laurentis, assente giustificato, e Barresi, probabilmente in consgeuenza dell'inchiesta che riguarda il marito.


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