Con la recnete approvazione del bilancio di previsione annuale e pluriennale, si sono confermati i tributi locali nella stessa misura dello scorso anno. Confermata soprattutto la Tari, nel solco di quanto aveva anticipato il sindaco, Amedeo Bottaro, senza ritoccare in alcun modo gli importi disposti lo scorso anno dal commissario straordinario, Maria Rita Iaculli.
Infatti, si è mantenuto il costo complessivo del servizio rifiuti in 11.066.000 euro, di cui 4.100.000 per costi fissi e 6.900.000 per quelli variabili. Si vuole però estendere la platea dei contribuenti che avranno diritto alle agevolazioni, mentre si confermano le quattro scadenze: prima rata il 30 settembre; seconda il 31 ottobre; terza il 30 novembre; quarta il 31 dicembre.
Anche per l’aliquota Irpef, con riferimento all'esercizio 2016, resta confermato lo 0,8 per cento già disposto lo scorso anno dal commissario Iaculli. Istituita nel 2007 come tassa di scopo, l'aliquota aveva subito dei rialzi e successivi ribassi fino allo 0,5 per cento del 2014. Successivamente, anche in considerazione delle criticità finanziarie dell'ente, il commissario aveva innalzato l'aliquota, secondo quanto consentito per legge, fino al tetto massimo dello 0,8 per cento. Ciononostante il dirigente dell'Area finanziaria, Grazia Marcucci, ha previsto la possibilità di esenzioni individuando una soglia in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali e, di conseguenza, ha anche indicato in delibera un gettito minimo (3.170.000 euro), uno massimo (3.875.000) ed uno medio, di 3.522.000, sulla base del quale si è quantificato il gettito derivante dalla addizionale comunale Irpef 2016 e dalle esenzioni stabilite con il relativo regolamento.
Per quanto riguarda l'Imu, l'esecutivo ha confermato l'aliquota base nella misura dell’1,06%, per l'abitazione principale e relative pertinenze resta invariata quella fissata allo 0.35 per cento, mentre nessuna aliquota è prevista per fabbricati rurali e strumentali. La detrazione base, per abitazione principale e relative pertinenze, è di 200 euro. L’applicazione delle agevolazioni consentirà di pagare un tributo ridotto, secondo una forbice tra 0,46 e lo 0,96 per cento.
Infine la Tasi, che è il tributo sui servizi indivisibili destinato alla copertura dei costi degli stessi erogati dal comune, resta confermata al 2,5 per mille, con l'esenzione dell'abitazione principale e relative pertinenze delle unità immobiliari assimilate all'abitazione principale. Si applica invece lo stesso 2,5 per mille per fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, ma che non siano in tuttora locati. Aliquota dell’1 per mille per fabbricati rurali ad uso strumentale, quattro le categorie di esenzione individuate.

