Ad un anno dal ballottaggio che ha decretato l’insediamento del sindaco Bottaro il bilancio è tutt’altro che positivo. “Un anno per curare”, disse in principio dai palchi, e un anno è trascorso disattendendo ogni promessa di “guarigione miracolosa”.
L’ultima dichiarazione rilasciata dal sindaco per giustificare l’inerzia amministrativa e la totale assenza di programmazione ripercorre il solito “leit motiv” ormai slogan di questo governo: «non avrei immaginato di trovare un buco da 30 milioni di euro, fotografia del disastro che abbiamo ereditato» come sempre, quindi, colpa del passato! Allarmare i già vessati cittadini tranesi, pronti a pagare per il secondo anno di seguito una Tari stellare, è un gioco non più accettabile: parlare di un «buco di 30 milioni di euro» vuol dire praticare terrorismo psicologico nei confronti di tutta quella gente che, già preoccupata dalla mancanza di lavoro, si vede costretta a spegnere sul nascere ogni speranza di ripresa economica.
È bene chiarire subito, quindi, che i “30 milioni di euro” di cui parla il sindaco non sono debiti reali ma conseguenza dei vincoli di finanza pubblica derivanti dall’armonizzazione contabile di cui al decreto legislativo n. 118/2011: difatti, poiché vi è obbligo di accantonare il fondo crediti di “dubbia esigibilità” di circa 16 milioni di euro (compresi circa 10 milioni di euro di crediti che il Comune vanta nei confronti delle partecipate); di circa 5 milioni di euro per “copertura della perdita di esercizio dell’Amiu conseguente alla chiusura della discarica”; e di somme accantonate da destinare al “contenzioso emergente” (tutte quelle cause in cui il Comune è parte e nelle quali non necessariamente sarà soccombente) … si arriva a quei fatidici 30 milioni di euro ai quali si fa riferimento che, comunque, non sono debiti certi, liquidi ed esigibili!!!
In questo contesto confusionario causato dalle dichiarazioni del sindaco, una domanda sorge spontanea: alla luce degli ultimi accadimenti che hanno coinvolto il dipendente indagato per “presunti ammanchi” di oltre 2 milioni di euro, ci chiediamo se le amministrazioni “passate” di centrodestra, senza tali “presunti ammanchi”, avrebbero conseguito un avanzo di amministrazione alla fine di ogni esercizio!
È evidente, quindi, come si cerchi di giustificare la propria incapacità di trovare le soluzioni adeguate ai problemi attuali della cittadinanza facendosi scudo delle situazioni “ereditate dal passato”, disattendendo le promesse fatte poco più di un anno addietro.
Antonio Loconte – Coordinatore Cittadino Riva Destra
