Per la vigilanza degli Uffici giudiziari, da stamani, si cambia: a Palazzo Torres, sede del tribunale penale, c'è la Polizia; a Palazzo Candido (civile) il Corpo forestale dello Stato; a Palazzo Gadaleta (fallimentare) i Carabinieri; a Palazzo Nigretti (lavoro) i militari della Guardia di finanza; in via Montegrappa (Unep) la Polizia penitenziaria.
Questa la copertura, almeno per i tre presidi più importanti, che la presidenza del Tribunale ha disposto da oggi, in considerazione della risoluzione del contratto tra Ministero della giustizia e Vigilanza notturna tranese, che stava svolgendo il servizio di sorveglianza delle sedi giudiziarie, in proroga, nelle more di un'eventuale gara d'appalto.
In realtà, a quanto si è appreso, nell'ottica di una progressiva razionalizzazione delle spese, che sta investendo anche una rivisitazione sempre più massiccia delle sedi, da Roma si è deciso di interrompere l'istituto della proroga ed affidare la vigilanza degli immobili direttamente alle forze dell'ordine.
Tale scelta, se vantaggiosa dal punto di vista economico, potrebbe però determinare ripercussioni non di poco conto. La Vigilanza notturna potrebbe licenziare addetti, in conseguenza della riduzione dei compiti assegnati, ma anche le stesse forze dell'ordine potrebbero incontrare problemi di personale nella restante copertura del territorio.
Per la cooperativa tranese, di certo, continua il periodo sfavorevole. Prima, inatti, c'era stao il controverso bando comunale dal quale è scaturita, anche, parte dell'inchiesta "Sistema Trani".
Poi sarebbe sopraggiunta, dal 1mo giugno, l'interruzione del servizio di portierato presso palazzo di città, villa comunale e civico cimitero, per le difficoltà economiche legate al fatto che il servizio di piantonamento non armato, presso i tre immobili comunali, non sarebbe in grado di sostenere il pagamento di personale inquadrato esclusivamente come guardia particolare giurata.

