Matrimoni civili a palazzo Beltrani e nel castello svevo di Trani? Le due opzioni sono al vaglio della prima commissione, riunitasi nelle scorse settimane.
Il presidente, Marina Nenna, alla presenza dei componenti Nicola Ventura e Tiziana Tolomeo (assenti Antonio Florio e Carlo Laurora) ha chiesto ai colleghi, in questo caso di maggioranza, se fossero d’accordo nell’estendere la possibilità del matrimonio civile anche a questi altri due siti della città.
Ventura ha sottolineato la necessità di coordinare la proposta con la Soprintendenza dei beni culturali di Bari per verificarne la fattibilità.
Ricordiamo che, come da noi già scritto, al momento ci si può sposare a Palazzo di città (gratis), ma anche al monastero di Colonna (per il costo di 300 euro), nello chalet della villa comunale, a Tenuta Donna Lavinia, Palazzo Pugliese, Villa Sant'Elia, Palazzo San Giorgio (pagando 500 euro). Per i non residenti a Trani le tariffe aumentano.
In quella stessa riunione, la consigliera Tolomeo ha messo in evidenza la necessità di prevenire fenomeni di bullismo all’interno delle scuole. In tal senso, la presidentessa di commissione ha assicurato che si sarebbe valutata la proposta.
Per quanto riguarda invece quanto da noi anticipato, ovvero la possibilità di iscrivere la città di Trani all’associazione Borghi autentici d’Italia, è stato deciso che verrà effettuata una video-conferenza con uno dei responsabili della stessa al fine di valutare meglio l’iniziativa. Ma si aspetta comunque il parere della quinta commissione.
Federica G. Porcelli
