L'emergenza rifiuti resta un rischio concreto e prosegue nella misura in cui Amiu Puglia (nelle persone del presidente, Francesco Grandaliano, e del direttore generale, Antonio Di Biase), ha comunicato all'Organismo di gestione d'ambito provinciale, alla Regione Puglia ed ai comuni della Provincia di Barletta Andria Trani l'insorgere di nuovi problemi.
Infatti, nelle giornate di oggi, martedì 5, domani, mercoledì 6, e giovedì, 7 luglio, si verificherà la sospensione dei conferimenti alla discarica Cisa, di Massafra, a causa delle procedure di omologa periodica dei rifiuti. Contestualmente sono tuttora indisponibili le discariche Bleu, di Canosa, e Daneco, di Andria. Pertanto, per evitare disagi al funzionamento dell'impianto di biostabilizzazione di Passo Breccioso, in provincia di Foggia, nelle stesse giornate di oggi, domani e dopodomani Amiu Puglia accetterà, proprio presso l'impianto della Capitanata, «non oltre 125 tonnellate al giorno di rifiuti prodotti dei comuni della Bat - fa sapere nella nota -, anziché il quantitativo ordinario. Le quantità in eccedenza - precisa la società -potranno essere recuperate con gradualità nelle giornate successive e, salvo diverse indicazioni dell'Oga, si procederà all'accettazione dei rifiuti secondo l'ordine di arrivo all'impianto, pur auspicando un'autoregolamentazione, da parte dei Comuni, a ridurre i conferimenti alla metà di quelli ordinari, per distribuire uniformemente il servizio temporaneamente ridotto».
Tale documento sembra confermare la tesi del sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, nella recente polemica sorta con l'omologo di Andria, Nicola Giorgino, che è anche presidente dell'Organismo di gestione d'ambito. Bottaro aveva posto in risalto la crescente delicatezza della situazione e le difficoltà di risolvere un'emergenza nella quale, soprattutto Trani, si trova in grave difficoltà a causa dei dati della raccolta differenziata non all'altezza di altri comuni della provincia. Giorgino, pur condividendo quest'impostazione aveva però anche rappresentato una diversa visione dei fatti, parlando di problema già superato lo scorso 24 giugno e, pertanto, di un allarme sostanzialmente infondato. Il nuovo documento di Amiu Puglia, invece, sembra confermare che la situazione resta al limite del livello di guardia.




