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Riapre il centro d'aiuto di Trani per gestanti e mamme in difficoltà

Riprende a pieno ritmo l’attività dei centri d’aiuto nelle città di Andria, Barletta, Bisceglie, Trani per soccorrere alle necessità delle gestanti e delle mamme a basso reddito che si trovano in difficoltà ad accogliere una gravidanza inattesa. I centri sono pensati per sostenere le donne nel proseguire la gestazione e nel far fronte alle prime impellenti necessità legate alla crescita del nuovo nato. In tal modo l’associazione "Comitato progetto uomo" contribuisce a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza o all’abbandono del neonato.

Alle gestanti e alle mamme, senza distinzione di nazionalità, di cultura, di etnia, di religione, è offerto il necessario per i loro bambini, fino al compimento del primo anno d’età. L’attuale grave crisi economica che attanaglia tante famiglie e convivenze genitoriali crea nelle donne uno stato di grave preoccupazione nell’accogliere e nel crescere il proprio bambino, perché consapevoli non solo delle responsabilità morali nel mettere al mondo una nuova persona ma anche dei costi economici che il suo arrivo comporta, per averne degna cura. 

Alle difficoltà di carattere economico, non raramente si associano problemi relazionali e soprattutto di “solitudine” nell’affrontare una maternità imprevista e capitata nel momento sbagliato. Solitudine dovuta al vedersi scaricare sulle proprie spalle, da parte del marito o del convivente o dei familiari, la decisione sul proseguimento della gestazione.

Il centro d’aiuto, oltre che far fronte alle necessità materiali legate all’arrivo del bambino, grazie ai suoi volontari fortemente motivati, offre alle donne vicinanza umana, condivisione, amicizia, serenità nell’affrontare quei momenti iniziali. Per le gestanti e le mamme in difficoltà, infatti, è un forte corroborante sapere di avere qualcuno al proprio fianco nelle situazioni difficili.

Nei contatti con le gestanti e le mamme, le nostre volontarie realizzano, con spontaneità e passione, quella vicinanza umana e relazionale che per le donne è di molto conforto: un servizio che riusciamo a svolgere efficacemente, stringendo con esse rapporti di amicizia. Tant’è che alcune mamme, dopo il periodo di assistenza, diventano collaboratrici del Centro unendosi alle volontarie nell’espletamento del servizio. Si realizza in tal modo un processo d’integrazione sociale non trascurabile, in particolar modo se le donne sono di nazionalità straniera.

Gli obiettivi raggiungibili possono così essere sintetizzati: prevenzione dell’aborto, maternità serena, integrazione.

Notevole importanza rivestono, inoltre, le relazioni che i centri d’aiuto realizzano con enti istituzionali e privati che s’interessano d’assistenza. Questo ci permette di sviluppare una rete di contatti e d’informazioni utile a individuare le situazioni realmente bisognose d’aiuto e a evitare la dispersione di energie morali ed economiche. La rete di contatti riguarda generalmente: i servizi sociali dei Comuni, le strutture Asl (consultori e presidi ospedalieri), istituzioni religiose, associazioni di volontariato sociale.

I centri d’aiuto offrono servizio d’ascolto a cui le donne si rivolgono per manifestare le proprie difficoltà e comprendere il tipo di servizio cui possono accedere. Inoltre, durante il periodo di assistenza, le donne possono svolgere colloqui individuali e partecipare ad incontri collettivi.

Accanto ad esso funziona il servizio distribuzione. Alle gestanti sono offerti: abbigliamento pre-maman, corredino completo per la nascita del bambino (pannolini, lenzuoli, copertine, federe, succhietti, creme antiarrossamento,…), carrozzino; alle neo mamme: abbigliamento per neonati, alimenti (omogeneizzati, biscotti, pappe, pastina, ecc), prodotti per l’igiene (pannolini, salviette, bagnoschiuma, ecc), complementi d’arredo (culle, lettini, passeggini, box, seggioloni, ecc).

Presso i centri è attivo anche il servizio accettazione. È possibile, infatti, offrire abbigliamento per neonati e gestanti, prodotti alimentari e per l’igiene, complementi d’arredo per i piccoli.

In questi anni di servizio ci siamo resi conto che il nostro sovvenire alle necessità delle gestanti e delle mamme, nell’accogliere e crescere i loro bambini, non può e non deve limitarsi al pur indispensabile aiuto materiale. Se così fosse, probabilmente saremmo colpevoli di innestare nocivi atteggiamenti di dipendenza da assistenza. Perciò, accanto a quel tipo di aiuto, offriamo occasioni di formazione (con l’itinerario “Bimbo al centro”: consigli pratici per assolvere ai compiti di mamma) e momenti di socializzazione, organizzando mini-laboratori di cucito “Bricobebè” con il coinvolgimento di mamme e volontarie. Questi ultimi ci permettono, inoltre, di avere a disposizione prodotti che ci vengono donati raramente (o in non buone condizioni) e di cui i centri d’aiuto necessitano per i bisogni dei piccoli.

Insomma i nostri centri d’aiuto si presentano come luoghi d’accoglienza e di fraternità condivisa, dove le gestanti e le mamme in difficoltà sanno di non essere più sole nell’accogliere i loro bambini e sono compartecipi dell’aiuto ricevuto.

Il centro di Trani è aperto in Via Enrico De Nicola 9 presso l'associazione "Trani soccorso" (zona Pozzo piano) il lunedì dalle 9 alle 11.

Per ulteriori informazioni cell. 3480459717

Mimmo Quatela - Responsabile attività socio-assistenziali CPU

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