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Caratterizzazione della discarica: Trani paga 29mila euro ai progettisti, ma l'intero piano (408mila euro) sarà finanziato dalla Regione

Ammonta a quasi 29.000 euro l’onorario dei progettisti del piano di caratterizzazione della discarica di Trani. Si tratta degli ingegneri Giuseppe Cincavalli, Dario De Pascali e Giuseppe Ferrari, e del geologo Antonino Greco. Sono i quattro professionisti incaricati di definire ed attuare il piano propedeutico alla messa in sicurezza del sito di contrada Puro vecchio, da quasi due anni chiuso a causa della perforazione di una porzione di parete del lotto numero 3, dal quale si è riversato percolato in falda.

Nel provvedimento in cui impegna la spesa in favore dei progettisti, il dirigente uscente dell’Area urbanistica, Gianrodolfo Di Bari, dà atto che «l'esame dei superamenti rilevati nella matrice acque sotterranee, riferiti a nitriti, ferro, manganese, nichel e, sporadicamente, fluoruri, la quantità di acque emunte e le caratteristiche idrodinamiche della falda sottoposta all'area di discarica hanno indotto ad ipotizzare le cause dell'infiltrazione in falda ad un cedimento strutturale della barriera impermeabilizzante della stessa discarica».

La necessità di un piano di caratterizzazione a luglio 2015, all'esito di un tavolo tecnico in Regione nel quale si era dato atto che «la presenza oltre i livelli, nelle acque sotterranee della discarica, di alcuni metalli dovuta non ad un evento episodico, ma ad un cedimento strutturale della membrana». Da lì a poco, Trani avrebbe trasmesso il Piano di caratterizzazione della discarica in località Puro vecchio.

Inizialmente, però, il piano non aveva soddisfatto l'obiettivo, fra gli altri, «di individuare le geometrie dell'inquinamento e caratteristiche delle stesse, configurandosi quale piano di indagine ambientale. Altresì, non risultavano indagini sulla matrice del suolo, poiché, sulla base di quanto dichiarato dai progettisti, la stessa è costituita da roccia calcarea».

Lo scorso 12 gennaio il Piano di caratterizzazione è stato aggiornato e, il 1mo marzo, ha ottenuto gli ultimi pareri favorevoli dalla Provincia di Barletta Andria Trani e dall'Arpa. Per la cronaca, la chiusura della discarica è avvenuta il 4 settembre 2014, il sequestro penale il 15 gennaio 2015 e la successiva revoca dell'autorizzazione integrale ambientale l’8 aprile dello scorso anno.

Questi, dunque, i compiti assegnati ai professionisti incaricati del piano della caratterizzazione della discarica: realizzazione di 13 pozzi; campionamento del terreno durante la realizzazione dei nuovi pozzi; rilievo freatimetrico; rilievi termici nel suolo, nella parte insatura, e multiparametrici lungo la colonna idrica dei nuovi pozzi di monitoraggio; rilievi per la definizione dei parametri idrodinamici dell'acquifero; analisi del biogas alla testa dei pozzi di monitoraggio delle acque. Il piano è compreso in cinque tavole: inquadramento del sito potenzialmente inquinato; illustrazione dell’impianto di discarica e stato di fatto; indagini preliminari; indagini del piano di caratterizzazione; fasi di intervento. Il costo, interamente finanziato dalla Regione Puglia, è di 408.000 euro.

L'importo ai progettisti verrà corrisposto con un unico compenso che verrà suddiviso fra i professionisti incaricati: 12.800 euro allo studio Cincavalli-De Pascali; 8.000 all’ingegner Ferrari; 2.000 al geologo Greco.

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