Finalmente colmata la quasi voragine di via Nigrò, un avallamento del cui basolato era presente da anni nel tratto compreso fra via Giovanni Bovio e via Mario Pagano.
A nulla erano valse le opere provvisorie di cementificazione, perché le infiltrazioni, sempre più copiose, stavano determinando una sempre più pronunciata depressione, testimoniata non soltanto dal marcato dislivello della sede stradale in quel punto, ma anche dalla presenza di numerose erbacce, segno tangibile di una grossa presenza d'acqua al di sotto delle basole.
L'intervento, dunque, dovrebbe avere posto fine ad un problema atavico, che sarebbe potuto sfociare anche in pericolose conseguenze per la pubblica incolumità.
Purtroppo, però, a fare da contraltare negativo a questa buona notizia, proprio nella strada parallela, via Regina Elena, nel tratto compreso tra via Giovanni Bovio e via pedaggio Santa Chiara un'analoga situazione sta determinando potenziali pericoli per la circolazione veicolare e pedonale, tanto che la zona è stata transennata.
Alcuni residenti riferiscono che, infilando un bastone fra le fessurazioni delle basole, questo tende a scendere notevolmente in profondità, per oltre un metro, segno del fatto che, al di sotto, potrebbe essersi creata una vera e propria cavità e la pavimentazione cedere da un momento all'altro.
Non distante da lì, all'intersezione tra via Lepanto, via Giovanni Bovio e piazza Domenico Sarro, un ulteriore avallamento potrebbe determinare nuove, spiacevoli conseguenze per la sicurezza pubblica.








