Comportamenti, crisi e speranze della favolosa generazione degli anni '70, ovvero i quarantenni di oggi «che hanno mancato il tempo di ogni rivoluzione, indeboliti da un'instabilità che li costringe ad immaginare mondi inespressi, ma senza dimenticare due urgenze primarie: sopravvivere e restare visibili». Ne parlerà Michela Murgia, che ritorna ai Dialoghi con un nuovo saggio, "Futuro interiore", al centro del programma dei Dialoghi di Trani di oggi, giovedì 22 settembre. A dialogare con lei, alle 18, Antonella Gaeta.
Si comincia alle 11, presso la biblioteca comunale, con la direttrice del Goethe institut di Napoli, Maria Carmen Morese, con l'incontro "Puglia e Basilicata: istruzioni per l'uso". Un itinerario che inizia sotto il cielo alto della Puglia per conoscere, con un occhio diverso, terre e culture.
Si prosegue alle 12, con la presentazione del progetto "Monumenti aperti" in cui è attore fondamentale il mondo della scuola che, grazie a oltre 15mila studenti, racconta settecento monumenti con oltre trecentomila visite. Vi partecipano il sindaco, Amedeo Bottaro, l'assessore alla cultura, Grazia Distaso, e Fabrizio Frongia.
Alle 17, nello spazio antistante la biblioteca, l'atteso dialogo tra lo storico e saggista, Luciano Canfora, ed il giornalista, Piero Dorfles, su "La crisi dell'utopia".
Dopo l'incontro con Michela Murgia, alle 19 la scrittrice e psicoterapeuta, Gianna Schelotto, dialogherà con Marina Luzzi sul senso del suo ultimo romanzo, "Chi ama non sa", una storia sull'evoluzione dei legami familiari nella nostra epoca.
Alle ore 20.15 i Dialoghi si trasferiscono al Polo museale, per l' incontro interreligioso sul tema «Condividere lo spirito del tempo: l'anelito alla trascendenza». Pietro Del Soldà condurrà un intenso dibattito tra padre Andrey Boytsov, rettore della Chiesa russa di Bari, la pastora valdese Assunta De Angelis, Roberto Della Rocca, rabbino capo della comunità ebraica di Venezia, Abd al-Ghafur Masotti (Coreis) e mons. Giovan Battista Pichierri, vescovo di Trani-Barletta-Bisceglie.
La serata si concluderà con un concerto in piazza Duomo, a cura della Fondazione Nikolaos, dal titolo «Echoes of heroes».

