Il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, ha emanato il 23 settembre una ordinanza di chiusura urgente e senza indugio di tutti e tre i lotti della discarica di località “Puro Vecchio”, in quanto vanno completati gli interventi di messa in sicurezza per l’eliminazione dei rischi ambientali.
Lo stato d'inquinamento, infatti, che mette a repentaglio la salute di tutti i cittadini, persiste, come ha fatto notare la Regione Puglia quando ha revocato al Comune di Trani l’Aia (autorizzazione integrata ambientale).
In particolare, le criticità riguardano la produzione di percolato contenente sostanze inquinanti che, a causa del cedimento strutturale della barriera impermeabilizzante, fluiscono nella falda.
L’Amiu stessa, con una nota del 2 agosto, aveva evidenziato preoccupazione per le forti piogge del 16 luglio che, in mancanza di copertura della discarica, hanno determinato la formazione di ristagno di acque meteoriche nella parte più depressa del terzo lotto, con ulteriori cedimenti dell’ammasso di rifiuti e conseguente cedimento della barriera impermeabile.
Ed è stata la dottoressa Patrizia Albrizio, della Asl Bt, il 19 settembre, a evidenziare la persistenza di un grave rischio ambientale.
L’Amiu, coadiuvata dall’Agenzia regionale dei rifiuti, adesso dovrà coprire tutti e tre i lotti della discarica, realizzare un impianto di raccolta e trattamento delle acque meteoriche, raccogliere e smaltire il percolato per garantire il mantenimento continuo del battente minimo tecnico del percolato raccolto sul fondo della discarica.
Il consorzio Ato rifiuti Ba / 1, l’Oga Bat e l’agenzia dei rifiuti devono utilizzare i fondi che erano stati accantonati per la post-gestione.

