Il manganese resta il metallo al di sopra dei valori tollerati dalla legge nella discarica di Trani.
A due anni dalla chiusura dell'impianto, e successivo avvio di costanti analisi sulla qualità delle acque prelevate dai pozzi al servizio del sito, anche l'ultimo rapporto rilasciato dalla società Allkema, di Modugno, lo scorso 29 agosto (sulla base di prelievi effettuati il 22 agosto), accerta che la quantità di quel metallo è di 80,9 milligrammi per litro, rispetto ai 50 considerati come valore limite.
Nella precedente rilevazione, del 2 agosto, il valore era stato 69,7, mentre in quella del 6 luglio il manganese era tornato sotto il livello di guardia.
Restano nella norma i valori di tutti gli altri metalli presenti nei campioni prelevati dal pozzo P6v, il più vicino al luogo dell'incidente alla base della chiusura della discarica, con perforazione della membrana e dispersione di percolato in falda. Confortano il calo del ferro (2 mg su 200 contro 23,7 del'ultimo report), nichel (8,8 contro 12,8 su 20) arsenico (1,5 contro 2,8 su 10).
