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Sulla Trani-Andria è già «sacchetto selvaggio». Rimossa la vecchia condotta del gas, via al raddoppio al centro

Da poco più di un mese Trani ed Andria sono collegate prevalentemente attraverso il sistema delle complanari, a corona dell'asta centrale della Strada provinciale 1, in fase di raddoppio e messa in sicurezza nell'ambito dei lavori che, dal 2014, la Provincia ha appaltato all'impresa Matarrese nell'ambito di un'operazione dal costo complessivo di 23 milioni di euro, espropri compresi. Ebbene, la sorpresa più spiacevole che si registra in questi giorni è il crescente conferimento di rifiuti lungo i bordi della complanare che da Andria conduce a Trani.

Il fatto che le due strade laterali siano a senso unico lascia pochi dubbi sulla provenienza dei rifiuti stessi e sembra confermare una tendenza che l'amministrazione comunale di Andria aveva pubblicamente reso nota negli anni scorsi, attraverso la diffusione di video che mostravano la disinvoltura con cui molti utenti, anziché praticare la raccolta differenziata, si fermavano con l'auto, soprattutto in zone di campagna, per sbarazzarsi della spazzatura nel modo più scorretto e dannoso possibile.

La Provincia è l'ente proprietario della strada, ma ai sensi di legge, secondo un procedimento abbastanza contorto, la pulizia dei luoghi dovrebbe essere a cura dei comuni interessati. Ma questo, quindi, rischia di rendere, a breve, molte zone della Trani-Andria, e specificatamente delle complanari, discariche a cielo aperto.

Non ci sono telecamere pubbliche che possano in qualche modo aiutare ad inchiodare i responsabili, potrebbero in qualche modo essere di soccorso quelle delle aziende che si trovano nei pressi, ma sostanzialmente tutto resta legato al buon senso degli utenti, con la speranza che questa brutta tendenza iniziale si arresti sul nascere.

La notizia positiva, invece, è che Italgas ha già rimosso la vecchia condotta, lunga 2 300 metri, al di sotto del vecchio tracciato della Sp1. Attualmente i tubi si trovano ancora sulla sede stradale, per la bonifica che ne precederà la rimozione definitiva.

Una volta terminata quest'operazione, l'impresa esecutrice avrà il tracciato libero per spianare definitivamente i 4 chilometri di strada centrale ed operarvi il raddoppio previsto con spartitraffico centrale.

Le opere in tal senso sono già iniziate dall'estremità di Trani, partendo dalla rotatoria in contrada Monte Ricco, e già percorrendo le complanari si può apprezzare l'evidente differenza dei luoghi​ rispetto​ allo stato precedente.  

I lavori dovrebbero terminare entro il 31 dicembre, ma non è da escludere che vi sia un ulteriore, seppur breve slittamento anche rispetto a questa data, così come è servito un anno in più rispetto alla scadenza di partenza del 31 dicembre 2015. Ma ormai, dopo tanti problemi superati, il grosso è fatto.

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