Il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Alessandro Pesce, ha conferito al dottor Biagio Solarino l'incarico di eseguire l'esame autoptico sul corpo di Francesco De Candia, il 23enne tranese morto sabato sera, in ospedale in seguito ad una possibile overdose di sostanze stupefacenti.
Sarà comunque l'autopsia a chiarirlo, sebbene sia possibile ipotizzare tale circostanza nella misura in cui il giovane era giunto in pronto soccorso già privo di conoscenza e non in grado di rispondere alle domande che gli venivano poste.
Allo stato, il titolare dell'inchiesta ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di «morte come conseguenza di altro reato». Si indaga contro ignoti, ma gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza stanno interrogando molte persone e non tralasciano alcun dettaglio.
De Candia aveva precedenti in ambienti di tossicodipendenti e spacciatori, e l'attività di famiglia era stata al centro di un episodio di cronaca esattamente tre anni fa, il 24 ottobre 2013, quando ignoti esplosero colpi di pistola verso la saracinesca del loro negozio.
Da lì a pochi giorni, altri due gravi episodi di cronaca si verificarono in piazza Vittime 11 settembre, con il tentato omicidio di Gianluca Desimine e l'omicidio, tuttora impunito, di Otello Bagli.
(fonte, Gazzetta del mezzogiorno)
