«Basta puro assistenzialismo». Per la seconda volta, l’assessore alle politiche sociali Debora Ciliento ribadisce la volontà, da parte dell’amministrazione, di smettere di elargire somme a vario titolo in favore di cittadini e di dedicarsi, nell’ambito delle politiche sociali, all’emergenza sociale attraverso altre misure quali i “Cantieri sociali”, il reddito di dignità e i “Cantieri di cittadinanza”. Questo quanto emerge dai verbali della quinta commissione consiliare, riunitasi ieri, aperta a Caf, patronati, Caritas ed associazioni di volontariato. Presenti il presidente Francesca Zitoli e i consiglieri comunali Pasquale De Toma, Patrizia Cormio e Luciana Capone. Assente Nicola Lapi.
Gli esponenti delle Caritas cittadine hanno lamentato una «distribuzione squilibrata di viveri tra le diverse realtà parrocchiali e la necessità di maggiore coordinamento tra le stesse». Daniele Ciliento, invece, presidente della cooperativa sociale “Xiao Yan”, ha proposto di «effettuare un'analisi in termini numerici dei disoccupati, di istituire una carta servizi sociali, di avviare collaborazioni col tessuto imprenditoriale locale per il reinserimento lavorativo degli utenti» e ha chiesto di «rimodulare e riprogettare i piani di zona perché impegnano ingenti risorse economiche con scarse ricadute sul territorio».
Il presidente di commissione, Zitoli, ha invitato gli intervenuti a far pervenire per iscritto ulteriori proposte, osservazioni, obiezioni sul regolamento vigente al fine di poterle discutere.


