Il Comune di Trani intende riattivare a pieno organico il servizio Informagiovani, affidandolo in gestione all'esterno. Lo ha approvato la giunta comunale, con un atto di indirizzo che prevede un costo per l'ente non superiore a complessivi 20.000 euro per due anni. In questo modo si alleggerirebbe l'Ufficio relazioni con il pubblico di un compito di cui si sta facendo carico insieme con tanti altri. Il servizio manca ufficialmente già da oltre un anno, da quando cioè è scaduto il contratto con la cooperativa Informa Scarl, che lo gestiva per conto del Comune. Ma il personale dell'Urp, presso cui aveva sede, ha continuato a svolgere le prestazioni minime di sportello, evitando in molti casi trasferte a Barletta per gli utenti.
Quello che è certo è che l'Informagiovani continuerà ad avere fisicamente sede nei locali dell'Ufficio relazioni col Pubblico, ormai vero e proprio centro finalizzato all'informazione, orientamento e supporto rivolto prevalentemente alla popolazione giovanile, anche e soprattutto con modalità informatiche. «Vi è la necessità di ridisegnare i processi di accesso ai servizi in ottica telematica - si legge nel provvedimento -, e va calibrata la presenza dell'Urp come ufficio di front office anche online, sulla base della sua missione generale di facilitatore di accesso. Inoltre, nella catena del valore della comunicazione via web, l'Urp Lourdes può svolgere una funzione determinante dovuta al doppio ruolo per cui è legittimato per legge: gestione della comunicazione interna e promozione dell'interconnessione telematica».
Per queste ragioni, l'esecutivo ritiene necessario ripristinare il servizio Informagiovani, struttura compresa anche all'interno di quell'ufficio e che, oltre la principale funzione informativa, ha prerogative di ascolto, orientamento al lavoro, osservazione del mondo giovanile, organizzazione e promozione di iniziative e progetti di politiche giovanili. «Lo sportello Informagiovani all'interno dell'Urp era diventato un punto di riferimento della realtà giovanile locale e delle fasce più deboli della popolazione - osserva la giunta -, sia per la formazione, sia per l'inserimento lavorativo, svolgendo così anche un ruolo di presidio sociale». Non va dimenticato che, grazie alla convenzione con la Provincia di Barletta-Andria-Trani, Palazzo di città ospita da qualche settimana anche gli uffici del Centro per l'impiego di Trani e, a maggior ragione, la presenza dell'Informagiovani rappresenterebbe una necessità per una completezza di informazioni e servizi in favore dell'utenza.
L'Ufficio relazioni col pubblico, peraltro, ha un solo dipendente addetto ai servizi di prima informazione, oltre ad un collaboratore esterno qualificato per i servizi di informazione online. «Ma la domanda da parte dell'utenza è enorme - riconosce l'esecutivo - e tale, dunque da non poter essere pienamente soddisfatta». Da qui la necessità di esternalizzare il servizio, per affiancare a personale comunale professionisti qualificati con la garanzia delle sostituzioni in caso di assenza. Toccherà adesso al dirigente della Prima area, Caterina Navach, formalizzare con il relativo bando pubblico l'atto di indirizzo dell'esecutivo.


