«Ragionare in termini di scuola cittadina, superando le divisioni tra istituti e varando una carta dei servizi». Questo l'obiettivo dichiarato dell'assessore alla Pubblica istruzione, Debora Ciliento, presentando il Piano comunale per il diritto allo studio 2017. Oltre gli interventi consueti, le principali novità sono la fornitura di nuovi arredi, l'acquisto di tre scuolabus (con contributo regionale) e l'istituzione di un percorso guidato e tutelato di accompagnamento in bus.
Proprio sulla fattibilità di questo progetto hanno espresso dubbi, a vario titolo, Procacci (Tac), Lima (Fdi) e Loconte (Nasplp). Merra (Cor), invece, si sarebbe aspettata un parere dei revisori dei conti, non rilasciato. Loconte ha presentato anche tre emendamenti, lamentando la tardiva consegna del provvedimento da parte del dirigente.
De Toma (Fi) ha chiesto lumi sui lavori in corso presso le scuole Pertini e Fabiano: «Si sta spendendo molto, ma i problemi restano e questo non va bene».
De Laurentis (Pd) è tornato a chiedere «una scuola a chilometro zero, favorendo gli spostamenti dei ragazzi in bici, e favorendo la rimessa dei mezzi in pertinenze che, attualmente sono occupate da soggetti che si comprende a che titolo abitino lì».
Cormio (Pd) ha chiarito che «i fondi assegnati ai dirigenti sono legati alle sole esigenze di manutenzione urgente, perché spesso si fanno riparazioni con i soldi dei genitori, giacché in cassa vi sono non più di 2000 euro».
Una pausa richiesta da Anna Barresi, ma non motivata, ha alimentato le perplessità della minoranza sui «mal di pancia» della maggioranza, alcuni consiglieri della quale si sono affrontati con toni particolarmente accesi, «al punto da indispettire anche il sindaco, che ha sbattuto la porta ed è andato via», ha fatto sapere Carlo Laurora.
Corrado (Ap) ha invitato l'amministrazione «ad avere una visione più organica sulle scuole, a cominciare da una global service sulla manutenzione ed un project bando per l'efficientamento dei plessi».
Francesco Laurora ha sollevato dubbi sulla congruità di alcune delle somme previste, sia per le refezione, sia per il trasporto scolastico.
Nella replica, l'assessore Ciliento ha chiarito che «i 300mila euro per i nuovi bus sono solo una richiesta di finanziamento alla regione, non un impegno di spesa, i 100mila euro per le scuole saranno devoluti all'esito di apposita gara, attiveremo i percorsi in bici e gli appositi spazi, torneremo ad organizzare le colonie estive».
Loconte ha ripreso la parola per annunciare il ritiro dei suoi emendamenti: «Non ci piace ingoiare, sic ed simpliciter, quello che ci viene imposto, la pausa è servita per chiarire».
Il provvedimento è stato approvato con 26 voti favorevoli e 7 assenti.
Il consiglio comunale si è poi concluso con l'approvazione di due debiti fuori bilancio, rispettivamente con 19 e 18 voti favorevoli. Nel secondo caso, il voto favorevole in meno della maggioranza si è legato all'incompatibilità di Giovanni Loconte, che nel provvedimento risultava parte in causa come legale.




