«È noto da parecchio tempo che nelle scuole italiane è boom di insalata, melanzane e peperoni coltivati senza pesticidi. Per nutrire scolari e studenti, sempre più istituti adottano il menù biologico, così che frutta e verdura biologica stanno mettendo radici nella dieta di bambini e ragazzini». Così Anna Maria Barresi, consigliere comunale della lista Più Trani, in una nota inviata all'assessore alla Pubblica istruzione, Debora Ciliento, ed al dirigente della stessa area, Caterina Navach.
«Soprattutto grazie alla legge finanziaria introdotta nel 2000, che stabiliva che le mense scolastiche ed ospedaliere, se pubbliche, devono utilizzare prodotti biologici a chilometro zero - richiama Barresi -, la refezione scolastica costituisce un'ottima opportunità di educazione nutrizionale, come provato da molti studi per la prevenzione di obesità, diabete, ipertensione ed arteriosclerosi, ed aiuta il bambino a superare resistenze e pregiudizi: infatti molti piccoli, che a casa si rifiutano di mangiare alcune cose, insieme ad altri bambini le provano e le trovano gustose».
Da qui l'appello del consigliere di maggioranza:. «Rendiamolo gustoso questo cibo, facciamo venire voglia ai genitori di lasciare con gioia e loro bambini a scuola per la refezione, e nelle mense scolastiche della nostra città venga distribuito cibo biologico».
Il suggerimento del consigliere Barresi è «di adottare anche prodotti di Denominazione di origine protetta (Dop), Indicazione geografica protetta (Igp), Prodotti tradizionali agroalimentari (Pat): sono tutti biologici, anche se non ne richiedono espressamente la certificazione».


