La Procura di Trani ha notificato informazioni di garanzia a sette nuovi indagati nell'ambito dell'indagine sul disastro ferroviario avvenuto sulla tratta di Ferrotramviaria Andria-Corato, il 12 luglio scorso, in cui morirono 23 persone ed altre 50 rimasero ferite. Lo ha disposto il procuratore facente funzioni Francesco Giannella, per sottoporre gli indagati ad interrogatori.
I nomi dei nuovi indagati per lo scontro dei treni sono: Giulio Roselli (54 anni), dirigente della “divisione infrastruttura” di Ferrotramviaria, Giandonato Cassano (54 anni), coordinatore di ufficio, Antonio Galesi (39 anni), capo dell’unità tecnica e responsabile dell’unità tecnica “movimento stazioni”, Tommaso Zonno (63 anni), coordinatore responsabile dell’unità tecnica “trazione e scorta ferroviaria”, Vito Mastrodonato (42 anni), dirigente responsabile della divisione passeggeri di Ferrotramviaria, Francesco Giuseppe Michele Schiraldi (62 anni), e il conte Enrico Maria Pasquini (69 anni) presidente di Ferrotramviaria fino al 2013 e patron di Ferrotramviaria.
Rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro è la nuova ipotesi di reato contestata dalla Procura di Trani.
A completare il registro degli indagati attualmente aperto a Trani per lo scontro fra treni, i nomi del direttore generale di Ferrotramviaria, Massimo Nitti, del direttore di esercizio, Michele Ronchi, dell’attuale presidente Gloria Pasquini, del capotreno del convoglio partito da Andria, Nicola Lorizzo, e dei due capistazione di Corato e Andria, Alessio Porcelli e Vito Piccarreta.
(fonti, Ansa e Agi)

