Dopo aver visionato la determina n.356 del 16/12/2016 e pubblicata solo in data 2/2/2017 (?) affissa all’Albo Comunale (anche in maniera incompleta e fuori da ogni logica), ho subito pensato che è molto difficile scardinare definitivamente le cattive abitudini.
Mi chiedo insistentemente perché è così facile far credere a noi politici e a Voi assessori che non ci sono soldi in bilancio, mancano i fondi anche per acquistare una sola matita, ma poi improvvisamente ci rendiamo subito conto che i primi a sperperare il denaro pubblico sono proprio coloro che ci hanno per lungo tempo inculcato il concetto della mancanza di liquidità in Comune.
Nel provvedimento sopra citato viene affidato l’appalto (alla solita nota ditta) con un sistema improprio dove vengono richiamate normative del Dlgs.50/2016 del tutto non attinenti al caso specifico.
Ebbene la redazione del Piano economico e finanziario 2017, che serve a determinare le prossime tariffe Tari, è stata affidata ad un’unica azienda (sempre la stessa ormai da anni (?)) con il sistema del cottimo fiduciario tramite OdA (ordine diretto di acquisto) per un rilevante importo di 9.760 euro.
È paradossale a questo punto fare gare per acquistare 200 euri di carta per fotocopie (accadono veramente cose strane di questi tempi). Non è che forse si voleva attuare un affidamento diretto richiamando l’art.125 comma 11 D. Lgs. 163/2006 (e forse non ce la siamo sentita ?).
Comunque resta il fatto che il richiamo espresso al punto 2 del dispositivo del provvedimento n.356 del 16/12/2016 fa proprio divertire; esso fa riferimento all’art. 36 del D.Lgs 50/2016 dimenticandosi di dare piena attuazione a quanto in esso sancito veramente e cioè:
“L'affidamento e l'esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di cui all'articolo 35 avvengono nel rispetto dei principi di cui all'articolo 30, comma 1, nonché nel rispetto del principio di rotazione e in modo da assicurare l'effettiva possibilità di partecipazione delle microimprese, piccole e medie imprese”.
A questo punto siamo arrivati oramai a giustificare per assurdo ogni cosa, ma il vedere disattendere poi anche l’art. 10 del Regolamento Comunale Iuc è stato il massimo. In quanto lo stesso articolo ci spiega che il Pef è redatto dal gestore del servizio.
Alla luce delle mie riflessioni, sono sicura che qualcuno penserà che le stesse siano inutili.
Quindi lascio a Voi le considerazioni e gli aspetti che riterrete più opportuni carpire da questa assurda vicenda e lascio inoltre al Vostro grande senso di responsabilità, trarre le conclusioni su come a volte funzionano al peggio le Istituzioni Amministrative.
Anna Maria Barresi - Consigliera comunale Più Trani

