È venuto a mancare all'età di 79 anni Antonio Tritta, in arte Nino Turenum, cantautore tranese che ha inciso numerosi album nel vernacolo locale, in un ventennio compreso tra il 1996 ed il 2016, ma anche interpretando testi del professor Domenico di Palo, giornalista, poeta, scrittore e storico locale, suo grande amico.
Nel 2009 pubblicò pure un libro del quale lo stesso di Palo scrisse la prefazione, «Destinazione Brasile. Diario di un viaggio nella terra del samba e della bossa nova», frutto di un'esperienza trascorsa dall'altra parte dell'oceano nel settembre dell'anno precedente.
La passione per musica e viaggi gli venne, tra le altre cose, dall'aver gestito uno degli storici negozi di dischi della città, quello che si trovava in via San Gervasio, angolo piazza della Repubblica, divenuto famoso perché, il 12 novembre 1976, vi si servì, in incognito, Renato Vallanzasca, a totale insaputa da parte del titolare: poche ore dopo il bandito rapinò una banca ad Andria, uccidendone un dipendente.
Antonio Tritta fu anche grande appassionato di storia locale e prese a cuore, soprattutto, la vicenda dei tranesi di Crimea, un nutrito gruppo di cittadini, finiti nel 1942 in quella terra, e segnatamente a Kerch, a seguito dell'affondamento della nave che li stava deportando in Siberia, in quanto accusati di essere collaborazionisti del fascismo.
Molti di quelli erano tranesi e, ancora oggi, vi è una comunità che rivendica le sua origini, a cominciare dal presidente dell'Associazione "Cerkio", Giulia Giachetti Boiko, con la quale Tritta rimase sempre in contatto, spulciando nel frattempo tutti gli archivi possibili per acquisire sempre nuove e più dettagliate informazioni su questa pagina di storia fin troppo trascurata, nella speranza di riavvicinare quella gente alla loro terra d'origine.
Allo stesso modo non mancò di interessarsi anche della vicenda di Unterluss, città tedesca famosa per il gesto dei 44 eroi italiani, etichettati come "militari internati". Così, infatti, le autorità tedesche chiamavano i soldati italiani catturati e deportati nei territori del Terzo reich dopo la firma segreta dell'armistizio di Cassabile, del 3 settembre 1943: fra questi, il tranese Carlo Grieco, del cui fratello, Mario, attualmente residente a Rho, Tritta fu grande amico.
Fu anche un grande appassionato di sport, al punto da raccontare partite del Trani per testate locali ed infonderne la passione nei due figli maschi: Nico sarebbe diventato centrocampista di ottimo livello e Pasquale giornalista, oggi responsabile della nostra redazione sportiva e corrispondente da Trani per organi d'informazione nazionali.
Trani perde un grande innamorato della città che, a differenza di molti di noi, ha sempre trovato nuove ed impensabili risorse per manifestare pubblicamente quell'amore.
Il rito esequiale avrà luogo oggi, alle 16.30, presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria del Pozzo.


