L'inquinamento da metalli nelle acque prelevate dai pozzi al servizio della discarica di Trani sta lentamente rientrando nei limiti. Lo si evince dalle ultime analisi compiute dalla New kem, di Modugno, firmate dal professor Gaetano Nuovo per conto di Amiu Spa.
Infatti, in quelle dello scorso 19 gennaio, rilasciate il 30, il manganese risulta presente nella misura di 55 microgrammi per litro, contro i 50 previsti per legge. Mai, negli ultimi mesi, il valore di questo metallo era sceso quasi in corrispondenza con il limite di legge e, per ritrovare un manganese entro i parametri, bisogna risalire al 27 luglio dello scorso anno, dunque ben sei mesi fa.
Questa tendenza era emersa già nella precedente rilevazione, la prima del 2017, compiuta il 4 gennaio e rilasciata il 27, quando il valore si era attestato a 67,6 microgrammi per litro contro 50.
Il pozzo di riferimento è, come sempre, il P6v, quello a valle più vicino al luogo in cui si verificò la rottura della membrana di protezione della discarica, con conseguente dispersione di percolato in falda, sulla base di quella il 4 settembre 2014 l'impianto fu chiuso dalla Regione Puglia.
L'altro pozzo di riferimento per le continue analisi in corso presso la discarica è il P2m, che si trova invece a monte, e del quale si analizza costantemente l'andamento anche su indicazione della Procura della Repubblica, che aveva sequestrato il sito il 15 gennaio 2015 e dissequestrato il 27 ottobre 2016.
II metallo tenuto sotto osservazione in quel piezometro è il nichel ed anche questo, nelle analisi del 19 gennaio, si presenta nell'ordine dei 2 microgrammi per litro contro un limite legale di 20. Invece, in quelle del 4 gennaio, 17,7 microgrammi per litro: anche in questo caso, dunque, una tendenza al ribasso.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, anche e soprattutto sulla base di questi ultimi dati, fa sapere che «la discarica di Trani è complessivamente sotto controllo. Lo dicono i valori di queste analisi e lo affermano anche i dicono i tecnici di Arpa, Regione Puglia e tutti gli enti interessati. Certo, da qui a dichiarare che la discarica non sia un pericolo ce ne passa, ma dobbiamo stare tranquilli. Peraltro, se i valori sono sotto controllo, è perché Amiu emunge continuamente percolato evitando che aumentino e, dunque, riducendo il rischio».
Il primo cittadino è ben conscio che si tratti di misure di emergenza, nell'attesa di quelle di messa in sicurezza e bonifica definitiva del sito, «ma questo monitoraggio va fatto e, devo dire la verità, non so se in passato quella discarica abbia mai avuto i controlli che sta ricevendo oggi, anche grazie all'intervento della Procura e di tutti i tecnici che se ne stanno occupando».


