L'inizio dei lavori per l'installazione di un’antenna di telefonia mobile, sul lastricato solare di un edificio di proprietà privata in via Alvarez, angolo piazza Re Manfredi, ha generato forti preoccupazioni e la mobilitazione di residenti ed alcuni comproprietari dell’immobile.
C'è dissenso nei confronti della novità giunta negli ultimi giorni, a pochi metri da cattedrale, tribunale e castello. Infatti, sono stati allertati la Polizia locale ed i responsabili dell’ufficio tecnico, che dopo i sopralluoghi del caso, hanno diffidato verbalmente l’impresa a sospendere in via di autotutela i lavori.
I lavori erano inziati in forza di una sentenza del Tar Puglia. «Infatti - spiega l'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio -, il Comune ha avviato una serie di contenziosi nei confronti di alcuni gestori che avevano chiesto il permesso di posizionare impianti all'interno della città. Le autorizzazioni sono state negate ed i gestori hanno fatto ricorso al Tar: lo scorso dicembre il tribunale amministrativo ha dato ragione ai gestori».
La motivazione della sentenza è nel fatto che gli impianti per la telefonia mobile sarebbero paragonabili ad opere di urbanizzazione primaria come la fogna, per esempio. Quindi, teoricamente, le antenne si potrebbero posizionare ovunque «e noi avremmo le mani legate - ammette di Gregorio. Tuttavia, come amministrazione, ci siamo adoperati per un'attività di copianificazione con gli stessi gestori: abbiamo messo intorno ad un tavolo tutte le aziende per la telefonia mobile cercando di fare convogliare i nuovi impianti in aree pubbliche. Oltre quelle esistenti, abbiamo individuato altre aree pubbliche da mettere a disposizione dei gestori, che verificheranno quali di essere siano utili alle loro esigenze. In questa maniera - commenta di Gregorio -, cerchiamo di evitare una situazione paradossale ma, purtroppo, la legge è questa e non possiamo andarvi contro. Nel migliore dei casi, dobbiamo, invece, evitare le speculazioni dei privati».
Ma vi è anche una “comunicazione urgente”, da parte della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Bari-Bat-Foggia, che evidenzia che il progetto di installazione dell’antenna non è mai stato assoggettato alla valutazione della competente Soprintendenza.
Il competente ufficio inviò, in data 18.11.2014, solo una nota interlocutoria, la quale, ancora oggi resta in attesa di precisazioni del Comune di Trani, poiché il Comune pare non abbia mai risposto, quindi la Soprintendenza, non espresse mai formalmente la propria indispensabile valutazione.
Pertanto la Soprintendenza, a seguito di una segnalazione urgente dell’avvio dei lavori, ha inviato una nota in cui preme sottolineare che il formale parere è indispensabile, in quanto l’intervento ricade in zona A – centro storico, lungo il perimetro del vincolo di rispetto ex art. 45 del D.Lgs. 42/2004 del Castello Svevo di Trani, nonché all’interno della fascia tutelata oper legis dei 300 metri dalla battigia marina.






