Circa quattrocentocinquanta pratiche edilizie arretrate da istruire, relative ad istanze di rilasci di permessi a costruire che giacciono inevase da tempo. Carenza di personale tecnico ed amministrativo con impossibilità di effettuare nuove assunzioni. Frequente avvicendamento di diversi dirigenti dell’Area urbanistica (ben cinque a partire dal 2012 ad oggi), che ha comportato un rallentamento dell’attività degli elementi essenziali della pianificazione e regolamentazione urbanistica del Comune.
È per fare fronte a tutte queste problematiche che il sindaco, Amedeo Bottaro, in riunione di giunta, ha evidenziato ai suoi assessori (assenti Di Gregorio e D’Agostino) la necessità di fare ricorso, per l’Ufficio tecnico – area urbanistica, a delle figure esterne all’Ente, per un massimo di cinque professionisti.
Il Comune rischia, per diverse di queste pratiche, di trovarsi di fronte a numerosi contenziosi dinanzi all’autorità giudiziaria amministrativa, come tra l’altro testimoniato da numerose sentenze di condanna da parte del Tar di Bari.
La giunta comunale ha dato così indirizzo al dirigente dell’area urbanistica, Vincenzo Turturro, «di provvedere ad adottare gli atti necessari per la formazione, con procedura comparativa, di un elenco di professionisti esterni all’Ente, dotati di adeguata professionalità tecnica, da cui selezionare i soggetti, per un massimo di cinque, ai quali affidare il servizio di supporto straordinario all’architetto Patruno; di determinare preventivamente, durata e luogo di svolgimento della attività, che comunque dovrà concludersi nell’arco di un triennio; di qualificare, in modo forfetario, i costi per i compensi di tali prestazioni con il relativo impegno di spesa avendo cura di rispettare l’obbligo di trasmissione alla competente sezione della Corte dei conti di copia delle determinazioni che superino ciascuna l’importo di spesa pari a 5mila euro, al netto dell’Iva e degli eventuali oneri contributivi».
Federica G. Porcelli


