Nei giorni scorsi è stata pubblicata la sentenza del Tar del Lazio di accoglimento del ricorso con cui alcune guide si opponevano al decreto del Ministro dei beni, delle attività culturali e del turismo dell’11 dicembre 2015, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 26 febbraio 2016, recante la dicitura “Individuazione dei requisiti necessari per l’abilitazione allo svolgimento della professione di guida turistica e procedimento di rilascio dell’abilitazione nella parte in cui si prevedeva nuovi esami per l’abilitazione per specifici siti individuati nel decreto ministeriale del 7 aprile 2015 limitandone le prestazioni nell’ambito di appartenenza”.
La nostra federazione si era presentata in opposizione al ricorso delle singole guide, e quindi a favore dei decreti ministeriali, per salvaguardare le guide già abilitate e per riconoscere la specificità della formazione delle guide legata almeno ai siti speciali.
Il Tar del Lazio aveva invece, nei giorni scorsi, già sospeso in via cautelare l'applicazione dell'art. 8 del decreto ministeriale (sulla base di altri ricorsi presentati dall'Angt e dall' Agtar) requisiti in attesa della nuova udienza del 28 marzo, ormai inutile in quanto assorbita nel ricorso accolto che annulla i due decreti (decreto ministeriale del 7 aprile 2015 - individuazione siti, e dell'11 dicembre 2015 - requisiti e procedure).
L’Italia è un Paese particolare per la presenza di beni artistici e culturali che forse non ha eguali in Europa e si è dovuta adeguare ad una norma Europea creando anche una lista di siti particolari italiani che non potrebbero essere illustrati da una guida seppur preparata di Stoccarda o Parigi.
A seguito di tale decisione tutte le guide abilitate possono esercitare in ogni luogo d’Italia e d’Europa. Federagit Confesercenti è sempre stata a difesa della specializzazione della professione di guida turistica e della corretta divulgazione del patrimonio culturale italiano, a tutela della categoria e del consumatore, e non mancherà di continuare a rappresentare tali posizioni nelle sedi internazionali, nazionali e locali.
Evidentemente ad oggi non resta che attendere la valutazione giuridica da parte degli uffici legislativi e di sapere quale strategie il Ministero vorrà mettere in campo e se ricorrere al Consiglio di Stato o se accelerare sulla legge di riordino delle professioni turistiche, oppure entrambi.
Ovviamente, le recenti delibere delle Regioni Piemonte, Sicilia e Lombardia in applicazione dei 2 decreti ministeriali annullati saranno da rivedere.
Questo il testo della sentenza. Ricordiamo alle guide già abilitate che è necessario rinnovare il tesserino Regionale, sul nostro sito potrete trovare tutte le indicazioni su come procedere.
http://www.confesercentibat.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1843&Itemid=1
Antonietta Caffarella - Coordinatrice Federagit Confesercenti provinciale Bat

