Dopo il nostro articolo di questa mattina ci è giunta in redazione, a stretto giro, la risposta dei commercianti di via Mario Pagano che, invece, sono favorevoli alla chiusura pedonale della strada.
È il caso di titolari di altre attività, che dicono di aver trovato dei benefici economici dall’istituzione della zona a traffico limitato che, come abbiamo scritto, è attiva sin da dicembre.
Ieri sera, per esempio, alcuni commercianti hanno organizzato “la festa del martedì grasso”, che ha attratto in zona bambini con i loro genitori per una festa di Carnevale. «Una novità per via Mario Pagano, possibile proprio grazie alla zona a traffico limitato – ci hanno detto -. Nei mesi di gennaio e febbraio, nei quali generalmente si registrano minori incassi, noi grazie alla chiusura veicolare abbiamo invece avuto maggiore movimento. La pedonalizzazione del centro storico è attiva in tante città d’Italia. Questa scelta è indispensabile per il futuro del centro storico di Trani».
Grazie alla ztl, secondo quanto sostiene invece questa seconda parte di commercianti, si può fare una programmazione a lungo termine delle attività da organizzare in via Mario Pagano, non solo nel periodo natalizio ma anche lungo tutto il corso dell'inverno, e ovviamente in estate e in primavera.
Lungi da noi sostenere le tesi dei commercianti che vogliono la chiusura o le tesi invece di coloro che preferirebbero il ritorno all’apertura veicolare di via Mario Pagano, non essendo commercianti ma solo cronisti, ci sembra doveroso ricordare che a Trani manca, effettivamente, la cultura della pedonalizzazione, grave pecca per una città che voglia definirsi turistica. Noi per primi, l’estate scorsa, quando abbiamo seguito con costanza la rassegna “Strani incontri”, organizzata dall’associazione “Puzzle”, che riunisce diversi commercianti di via Mario Pagano, avevamo notato come il successo della rassegna fosse dato proprio dalla chiusura veicolare al traffico. Ma giustamente abbiamo registrato quanto invece ci hanno detto i commercianti che abbiamo intervistato ieri, completamente contrari a questo modo di vedere le cose. Per questo motivo, auspichiamo, nel rispetto di una convivenza pacifica, che si trovi un accordo tra le parti, grazie al coinvolgimento di tutti.
Federica G. Porcelli
