In occasione della “Marcia contro la criminalità”, che si sta tenendo in queste ore a Trani, con partenza alle 9.30 da Palazzo di città, abbiamo intervistato alcuni migranti, presenti alla marcia, che conta, secondo la stima della Polizia di Stato, ben quattromila persone. Bachid e Ibraim provengono l’uno dal Gambia e l’altro dal Ghana. «Sono qui – ha detto Bachid – per chiedere unità e pace».
«L’unità sembra impossibile – ci ha detto Ibraim -, quando lavoreremo insieme senza differenza, renderemo possibile l’unità».
I due ragazzi stanno svolgendo un tirocinio con l’ “Oasi 2” come mediatori culturali, cioè fanno i traduttori simultanei dall’inglese all’italiano aiutando i loro conterranei a comprendere la nostra lingua. «Voglio ringraziare – ha detto Bachid – l’amministrazione per quello che sta facendo. Qui ci troviamo bene, e abbiamo fatto amicizia anche con gli altri ragazzi ospitati negli altri due centri».
«Grazie veramente» ha detto Ibraim. I due hanno comunque detto che una minoranza della popolazione è stata ostile nei loro confronti.


