«Trani, Andria e Barletta hanno dimostrato come sia possibile andare oltre steccati e campanile attuando insieme politiche virtuose per il territorio. Il progetto unitario per la riqualificazione delle nostre periferie è realtà. A Trani ridisegneremo lo sviluppo della zona nord della città, la più ferita dopo i recenti fatti di cronaca, e che riscatteremo con interventi concreti».
Così il sindaco, Amedeo Bottaro, a margine della presentazione della progettazione "Centrare le periferie", avvenuta in seguito alla firma dell'accordo di finanziamento avvenuta l'altro ieri a Roma.
Accordo e cronoprogramma sono stati illustrati dai sindaci Amedeo Bottaro, Nicola Giorgino e Pasquale Cascella, con l'ausilio degli apparati tecnici che si sono occupati delle progettazioni candidate ai fondi statali.
«Centrare le periferie. La resilienza come opportunità per un territorio policentrico» è il titolo della proposta di riqualificazione urbana, sociale e culturale dei capoluoghi della Provincia di Barletta-Andria-Trani. Grazie al finanziamento ministeriale già ottenuto, di 16 milioni di euro, 6 per città, gli ambiti di intervento si sono ufficialmente definiti.
A Trani, gli interventi sono previsti nel quartiere Sant'Angelo di Trani, compreso fra la ferrovia e la strada statale 16 bis. Essi comprendono, per lo più, aree di edilizia economica e popolare che oggi stanno vivendo un processo di cambiamento, ma sono complessivamente carenti di servizi.
Sono disponibili circa 11 ettari di aree da attrezzare e, oltre i 6 milioni finanziati, sono coinvolte risorse private comunali per altri 6 milioni, cui si affiancheranno gli impegni assunti da altri enti pubblici per ulteriori 6 milioni, per un totale di 18 milioni. «Così congegnata - si legge nella relazione -, la proposta assume la capacità di innescare un processo di rivitalizzazione del contesto urbano di riferimento in tutti gli ambiti individuati».

