«Siamo tutti molto amareggiati per come è andata. Dispiace soprattutto per i tanti tifosi tranesi che sono venuti fino lì ad incitarci, dal primo all'ultimo minuto. Purtroppo il campo ci ha penalizzato soprattutto con riferimento ai nostri giocatori più tecnici, e siamo stati condannati da episodi come la traversa di Camporeale ed i salvataggi sulla linea della squadra di casa».
Questa l'analisi di Muzio Fumai, all'indomani della sconfitta ai tempi supplementari nello spareggio salvezza di Novoli. Il Trani retrocede in Promozione al termine di un campionato disastroso nella prima parte e straordinario, ma non sufficiente per salvarsi, nella seconda.
«È stata una stagione veramente strana - commenta l'allenatore -, partita con un programma stravolto e nella quale mi sono riaffacciato grazie alla fiducia che ha avuto in me la nuova società. Quello che maggiormente mi dispiace è non avere ripagato la loro fiducia, anche se nel mese in cui ho lavorato con loro e la nuova squadra ce l'ho messa tutta. Giocatori non abituati a lottare per salvarsi? Non credo, perché diversamente non avrebbero fatto 30 punti nel girone di ritorno. Ma è anche vero che quella rimonta, alla fine l'hanno pagata nell'ultimo mese con un calo probabilmente dovuto alla troppa pressione. E così, nel momento decisivo, ci sono mancati brillantezza e qualche risultato. Il futuro? Adesso è prematuro parlarne, dobbiamo ancora smaltire l'enorme delusione».

