«La richiesta di grattini presso i rivenditori autorizzati è aumentata soprattutto grazie alla maggiore attività di controllo degli operatori della sosta. Provvederemo, a seguito di ulteriori richieste, a rifornirli nei tempi dovuti». Così il presidente del Cda di Amet, Antonio Mazzilli, in merito ai persistenti problemi di approvvigionamento dei grattini da parte degli utenti del servizio della sosta a pagamento.
Durante il ponte del primo maggio si è fatta fatica a trovare titoli di sosta perché le rivendite erano prevalentemente chiuse. Anche il giorno successivo alla riapertura, fino a quando Amet ha nuovamente di fornito gli stessi punti vendita, i grattini erano pressoché introvabili. Il problema, ovviamente, potrebbe ripresentarsi anche questo fine settimana e porre gli automobilisti nella condizione di esporre, sui cruscotti delle auto, fogli con su scritto: «Non ho trovato i grattini».
Gli operatori della sosta hanno con sé delle scorte, ma la loro disponibilità non è tale da coprire la richiesta. Amet, in ogni caso sembra intenzionata a rafforzare ulteriormente questo tipo di servizio, sebbene manchi sempre quello strutturalmente più importante, che è rappresentato dai parcometri: acquisto o noleggio, ancora non se parla perché il Comune vuole anteporvi un nuovo, e completo, piano strutturale di sosta e parcheggi.
In compenso, l'azienda è pronta a fare partire il servizio della sosta a pagamento attraverso le «app» degli smartphone: «A breve introdurremo il sistema che, sicuramente, porterà un miglioramento della fruibilità del servizio da parte degli utenti - assicura Mazzilli -, sopperendo proprio alla chiusura delle rivendite nelle ore serali e festive, oltre gli incassi derivanti dalle brevi soste che, attualmente, non possono essere sanzionate proprio a causa della ricerca del grattino».
Per la cronaca, sono sette le società di servizi ammesse all'esito della selezione per manifestazioni d'interesse riservata a gestori di sosta a pagamento tramite applicazione su smartphone. Amet sta firmando il contratto con ciascuno di loro e tutte potranno attivare il servizio in stretta correlazione con l'azienda e la Polizia locale, che potrà facilmente accertare, tramite un sistema centralizzato, le infrazioni commesse attraverso un utilizzo improprio dello strumento.



