Dopo il fortino, anche la cassa armonica della villa comunale ha tenuto a battesimo il primo matrimonio civile, fra quelli che il Comune di Trani ha previsto nelle nuove sedi pubbliche.
Il ventaglio dei luoghi disponibili si sta ampliando sempre più, secondo quanto avevamo già ricordato nei giorni scorsi, ed anche in questo caso il colpo d'occhio è decisamente gradevole: manca lo sfondo del mare e della cattedrale, ma la struttura ottocentesca, circondata di verde, fa davvero la sua bella figura.
Ma non è tutto. In una determinazione del dirigente della Prima area, Caterina Navach, in cui si richiede «la disponibilità di coloro che possano legittimamente disporre di ville, strutture ricettive ed edifici aperti al pubblico, che siano di particolare pregio storico, architettonico, ambientale, artistico e turistico, di concedere in comodato gratuito per tre anni, in uso esclusivo al Comune di Trani, idonei locali per la sola celebrazione di matrimoni e unioni civili». Da qui l'avviso pubblico per ricevere le eventuali manifestazioni d'interesse.
I locali concessi in uso dovranno essere decorosi, adeguati alla finalità pubblica istituzionale, accessibili ai soggetti portatori di handicap, possedere i requisiti di legge di idoneità, agibilità e sicurezza, essere adeguatamente arredati ed attrezzati in relazione alla funzione cui saranno adibiti. In particolare, un banchetto di almeno 1,5 metri quadrati, una sedia per l'ufficiale di stato civile, due per i nubendi e due per i testimoni.
L'idoneità dei locali sarà oggetto di valutazione a seguito di sopralluogo effettuato da personale incaricato del Comune. La concessione in comodato gratuito terrà indenne l'amministrazione da oneri e spese, fatta salva la richiesta di denaro che i proprietari della struttura potrebbero richiedere ai nubendi, a titolo di rimborso per i costi sostenuti per la cura ed allestimento dei locali.
Le manifestazioni di interesse, da redigersi su apposito modello, dovranno essere presentate entro e non oltre mezzogiorno del prossimo 11 maggio.
(foto Luciano Zitoli)

