Sembra decisamente più disastroso di quanto non appaia agli occhi di un normale frequentatore lo stato dello stadio comunale, stando a quanto riferisce e documenta dettagliatamente il vice presidente del Trani, Alberto Altieri, con riferimento a quanto trovato dal giorno in cui la società ha avuto la gestione provvisoria del bene.
La descrizione delle criticità è impressionante, ma la premessa di fondo è che «questa struttura è obsoleta - dice Altieri - e negli ultimi trent'anni, o forse più, non è stato fatto niente. La situazione è indegna e lo stadio sta crollando a pezzi. Persino in tribuna, inaugurata nel 2009, piove negli spogliatoi e salta l'impianto elettrico. Lo stadio l'abbiamo rilevato senz'alcun tipo di manutenzione di nessun ambiente e locale: non ci sono dei bagni per le ragazze in gradinata; i bagni della gradinata fanno schifo; si sono verificati distacchi di calcinacci nella biglietteria ed abbiamo rischiato di farci veramente male; abbiamo aperto dei locali della gradinata e vi abbiamo trovato delle autentiche discariche di materiali di ogni tipo, che sono lì da almeno vent'anni; le recinzioni di gradinata e curva sono interamente da sostituire. Tutto questo è perfettamente documentato con foto».
Anche l'ultima spesa sostenuta dal Comune sarebbe stata congrua solo in parte: «L'impianto d'irrigazione del campo è manuale - fa sapere Altieri -, quindi abbiamo speso 36mila euro, in questo caso della collettività, per rifare da zero il manto erboso, ma non lo possiamo innaffiare se non manualmente». E la descrizione dei problemi non si ferma qui, arricchendosi con un'altra criticità che ha determinato un incidente rimasto, fortunatamente, senza conseguenze: «I cancelli lungo via Di Francia e del lato d'ingresso della gradinata non sono più sicuri - riferisce Altieri -: alcuni giorni fa stava entrando il manutentore del campo e gli è crollato il cancello sul mezzo che usa per trattare il manto erboso. Dobbiamo solo ringraziare la buona sorte per come è andata».


