Altri cinque anni, da aggiungere ai tre della gestione in corso. È la richiesta che la Vigor si appresta a formulare ufficialmente al Comune di Trani, per un'estensione della concessione dell'impianto di gioco utile ad effettuare, a proprio carico, lavori di messa in sicurezza e riqualificazione a costo zero per la collettività.
Lo ha dichiarato il vice presidente della società, Alberto Altieri, durante "Appuntamento con Trani", trasmissione domenicale di approfondimento di Radio Bombo, durante la quale ha tracciato un bilancio della stagione sportiva conclusasi con l'amara retrocessione nel torneo di Promozione.
Ma si è parlato anche le prospettive per il futuro, a cominciare proprio dalle complesse questioni legate al rilancio della storica - anche troppo - struttura di via Superga. Altieri ha descritto in maniera dettagliata i gravi problemi incontrati presso lo stadio dal giorno in cui la Vigor ne ha avuto la gestione provvisoria, in quanto aggiudicataria di una gara triennale. «Tali criticità si possono risolvere soltanto con una programmazione a lungo termine - è il suo convincimento -, e noi il progetto ce l'abbiamo e siamo in grado, con risorse nostre e di privati, di realizzare le opere necessarie senza incidere sulle casse del Comune. Quello che chiediamo è, semplicemente, di avere il tempo per realizzare questi investimenti.
Il primo, il più importante ed atteso dalla città, è l'illuminazione artificiale della struttura: «Siamo pronti per installare i fari allo stadio - fa sapere Altieri, parlando sempre in nome e per conto della società -. Abbiamo un computo metrico, un progetto esecutivo, sappiamo cosa si deve fare. Ho personalmente lavorato anche per coinvolgere delle compagnie telefoniche, che eventualmente installino tralicci a norma, con emissioni inferiori rispetto a quanto prevede il regolamento comunale, così da essere il supporto dei fari la cui spesa sarebbe cofinanziata anche dai gestori della telefonia».
Un'altra idea, non meno importante e certamente inedita, è il recupero dell'area dei vecchi spogliatoi, che sarebbero trasformati in foresteria: «Vorremmo farci una piccola mensa e delle camere, così da risparmiare i pesanti costi del soggiorno degli atleti fra ristoranti, hotel e case in fitto. Anche in questo caso il progetto è già pronto, unitamente a quello per la messa in sicurezza e ristrutturazione della gradinata, che si potrebbe evitare di demolire, ma va certamente recuperata con un intervento serio».
Progetti che il Trani conferma « volere fare a nostre spese - dichiara Altieri - senza incidere di un solo euro sull'amministrazione comunale. Abbiamo semplicemente chiesto di avere contezza di quanta possibilità c'è, in termini di tempi, per la gestione dello stadio. Fino allo scorso anno, quando per lungo tempo i gestori sono stati altri, si sono spesi tanti soldi con risultati fallimentari. Lo stadio fa schifo, è una vergogna, ma noi stiamo provando a migliorarlo e vogliamo migliorarlo ancora. Chiediamo solo ce lo si dia per un lasso di tempo che consenta alla società di investirci dei soldi che, ribadisco - conclude Altieri - non peseranno sulla collettività».


