Il fascino dell'acquisto e riconversione delle vecchie case cantoniere lungo la ferrovia o le strade statali è stato uno degli elementi più ricorrenti degli ultimi anni, vale a dire da quando Ferrovie dello Stato ed Anas hanno cominciato ad alienare quei beni, non più funzionali alle odierne esigenze, riuscendo in questo modo anche a fare cassa.
Ma è pur vero che gli acquirenti, che spesso hanno fatto autentici affari nell'acquisto di quegli immobili, non sempre si sono attenuti alle prescrizioni disposte per subentrarvi e quanto.
È quanto starebbe accadendo, fra gli altri casi, anche per la casa cantoniera situata sulla vecchia strada statale 16 fra Trani e Barletta, adiacente la rete ferroviaria e specificatamente al km 601 + 969 della linea Bari-Foggia.
Il dirigente facente funzioni dell'Area urbanistica, Francesco Patruno, ha ordinato la sospensione della prosecuzione dell'attività edilizia non autorizzata presso quell'immobile, all'esito di un sopralluogo compiuto da personale dell'Ufficio tecnico e della Polizia locale che ha accertato modifiche sostanziali del fabbricato, evidentemente ritenute abusive.
Il controllo ha accertato la realizzazione di alcune opere non in linea con quanto autorizzato: «La ristrutturazione dell'originaria casa cantoniera - si legge nel provvedimento -, con realizzazione di nuovi solai in legno-cemento previa demolizione di quelli esistenti; l'ampliamento del piano terra, con la costruzione di due vani con coperture sui due lati posti a nord e sud dell'immobile vetusto preesistente; la realizzazione di una recinzione di muratura, su cordolo in calcestruzzo, lungo il lato di confine con la ex Statale 16; un'ulteriore recinzione a sud, con installazione di un cancello carrabile; un muro di recinzione a nord, su propria particella di terreno; un porticato, con copertura di legno-cemento, adiacente la costruzione esistente; una scala esterna in cemento armato da piano terra al primo piano; terrazzini sovrastanti i due nuovi vani ed il porticato».
Le opere in questione, per quanto verificato nel fascicolo, risulterebbero anche prive di deposito dei calcoli strutturali da depositare presso il Genio civile. Di conseguenza, il dirigente ha ordinato al proprietario dell'immobile l'immediata sospensione dei lavori, notificando il provvedimento anche all'impresa esecutrice ed alla stessa Rete ferroviaria italiana.

