Piazza Gradenigo, piazza Mazzini, la chiesa di san Donato e di san Nicolino, via Beltrani, e naturalmente la meravigliosa cattedrale: questo il percorso dei volontari, giovani e meno giovani, della associazione Anteas Trani che, insieme agli immigrati ospiti delle suore Figlie della Carità di S. Vincenzo de’ Paoli, sono partiti dalla sede dell’associazione, in via Umberto 75, per una passeggiata nel cuore del centro storico della città di Trani. Ad accompagnarli, il professor Rocco Mennea ed il signor Giovanni Bruno, appassionati di storia locale.
Prezioso è stato il supporto fornito dall’Associazione nazionale Polizia di Stato.
La passeggiata è stata organizzata dall’Anteas Trani in collaborazione con “Piedibus del Ben essere di Perugia e ANPS Puglia”, come ci hanno raccontato le tre organizzatrici del progetto, Roberta Ieva, Sara Loprieno e Maria Grazia Filisio.
«L’idea è nata grazie all’incontro che ho avuto l’anno scorso con Erminia Battista, dirigente medico presso l’ASL di Perugia e fondatrice del Piedibus del Ben Essere» ci ha detto Maria Grazia. Roberta invece ci ha spiegato quali sono gli obiettivi futuri dell’associazione: «Stiamo preparando molte attività. Useremo l’estate per strutturare ancora di più gli appuntamenti. Il Piedibus avrà altre date. Stiamo creando anche delle collaborazioni con la casa di riposo “Villa Dragonetti” e con le scuole».
Sara ha rimarcato l’importanza del volontariato dei giovani in favore degli anziani: «Perché abbiamo bisogno di conoscere la nostra realtà e il nostro territorio grazie al loro intervento; conoscere il nostro territorio, la nostra città, le persone che sono accanto a noi attraverso questo continuo interagire con gli anziani ma anche con le altre culture». Per questo motivo alla passeggiata, grazie alla collaborazione con l’associazione Migrantes di Andria, hanno partecipato gli immigrati ospiti delle suore Figlie della Carità di S. Vincenzo de’ Paoli. Abbiamo intervistato Joseph, nigeriano di 22 anni: «Sono a Trani da agosto dell’anno scorso. Sono andato via dal mio Paese per motivi politici all’interno della mia comunità. Sono felice che l’Italia mi abbia dato questa opportunità. Qui all’Anteas sono coinvolto in tantissime attività, per esempio aiuto con i corsi di computer e di inglese. L’Italia è veramente bellissima, e qui a Trani mi trovo bene, ho trovato delle persone meravigliose».
Joseph, insieme agli altri ragazzi, ha ascoltato le storie di Mennea e Bruno. Obiettivo della passeggiata era quello di favorire uno scambio intergenerazionale: i giovani hanno ceduto i propri smartphone agli anziani lasciando loro il compito di immortalare i momenti della mattinata e alcuni scorci del nostro centro storico. “Lasciati raccontare”, questo il nome dell’iniziativa, è stata una bellissima esperienza per i giovani e per gli anziani, in particolare perché ha permesso a questi ultimi di ricordare i luoghi della nostra città che loro hanno vissuto.
L’iniziativa, come era stato anticipato dal presidente di Anteas Trani, Sabina Fortunato, serviva a «promuovere il valore della passeggiata per rendere la città più vivibile, meno inquinata e pericolosa. Questa iniziativa valorizza la sostenibilità sociale e ambientale».
Federica G. Porcelli












