«La poesia ormai è per pochi, ed io vorrei fosse per tutti». È così che spiega il suo gesto Daniele Marrone, poeta di Trani, che nei giorni scorsi ha affisso su alcuni pali della città alcune delle sue poesie, o per meglio dire dei suoi aforismi, firmandosi con le iniziali del suo nome, Dany, e quelle del suo cognome, Ma.
I pali impreziositi da alcuni versi sono quelli del Lungomare Cristoforo Colombo e di corso Vittorio Emanuele. È possibile leggere frasi del tipo: “Vorrei essere una piuma per librare leggera tra le onde del tempo…” oppure “La pioggia purifica l’anima di chi è senza amore e poi si asciuga…”. Si tratta di quelli che Marrone definisce “pensieri leggeri”: «Voglio inondare il mondo di pensieri leggeri».
Ci piace pensare che questo sia un piccolo “flash mob” della poesia, una poesia semplice, che può arrivare a tutti. Nei giorni successivi a quelli della prima prova della maturità, nella quale molti si chiedevano chi fosse Giorgio Caproni, “il poeta della leggerezza”, è bello pensare che Trani sia inondata di pensieri leggeri, per riscoprire il valore della poesia.
Tempo addietro, avevamo registrato il caso di un ignoto che aveva affisso delle poesie sui muri di via Tasselgardo.





