Occhi sgranati nel porto di Trani, e segnatamente al pontile maggiore della darsena comunale, per il transito inaspettato di Chrimi III, mega yacht di 40 metri battente bandiera di Malta, di proprietà di stranieri, ma costruito in Italia dal cantiere navale Benetti, con livrea esterna disegnata da Stefano Righini ed interni griffati da François Zuretti.
La barca è arrivata nel pomeriggio, e resterà da noi anche questo sabato, 1mo luglio, nell’ambito di un percorso che sta toccando i più importanti porti turistici della Puglia, e non solo.
Massimo l'interesse per un'imbarcazione di quelle che da tempo mancavano nel porto della nostra città, e che giunge proprio alla vigilia dell'incontro dei diportisti di Assonautica con l'amministrazione comunale, per l'ulteriore rilancio della darsena e dello scalo marittimo di Trani.
Chrimi III ha tre ponti, può ospitare fino a dieci persone in complessive cinque camere, ha un equipaggio di sette membri, può raggiungere una velocità massima di 15 nodi e si presenta come uno yacht di lusso in grado sia di solcare qualsiasi tipo di mare, sia di entrare agevolmente nei porti con qualche problema di troppo come quello di Trani.
Da noi, come già abbiamo riferito recentemente, si rende necessario quanto prima il dragaggio per consentire alle imbarcazioni più grandi di attraccare nella darsena comunale senza problemi di pescaggio e, in questa prospettiva, il Comune si è candidato ad un importante finanziamento regionale.
Di certo, la presenza di questo natante restituisce ulteriore fiducia per il rilancio del porto cittadino e, soprattutto, di una darsena di cui si conosceranno i numeri aggiornati martedì prossimo, nel già citato incontro Assonautica e Comune, in programma presso Palazzo Beltrani.
Un evento che, se da un lato determina la soddisfazione del sindaco, Amedeo Bottaro, dall’altro incassa il plauso anche di uno dei suoi più ferrei antagonisti, Raimondo Lima (Fdi): «Sogno una darsena che possa ogni giorno accogliere 40 metri come questi. Il nostro porto naturale ha tutte le carte in regola, altro che la puzza di nafta di questi giorni».
Nel frattempo, fotocamere scatenate per immortalare una delle più grandi barche mai viste dalle nostre parti.





