Avendo seguito personalmente la vicenda, ritengo doveroso intervenire chiarendo che l’impossibilità di cospargere la spiaggia denominata “Scoglio di Frisio” di ciottoli, non è proprio dipesa dalla Capitaneria di porto di Barletta.
Faccio presente che sono stata personalmente in Capitaneria per ben due volte tra marzo ed aprile 2017 per capire meglio la situazione e comprendere ciò che ostacolasse questa procedura. Ad onor del vero, ho incontrato personalmente il comandante Pierpaolo Pallotti, che si è rivelata una persona disponibile ed alquanto propensa a risolvere il problema. Egli mi ha spiegato che al giorno d'oggi con tutte le norme e leggi da rispettare a tutela dell'ambiente, occorre effettuare una marea di passaggi (i quali allungano decisamente i tempi e che si chiamano burocrazia) indicati, come detto, nelle leggi e nelle norme, per non incorrere in abusi.
Ho finalmente scoperto quel giorno che il tutto si è fermato per una procedura non conforme a ciò che la legge richiede. Il comandante, su mia insistenza affinché si trovasse la soluzione a questo, secondo me, semplice problema, dimostrò tutta la sua volontà nell’espletare la pratica, quando fosse giunta in maniera completa alla sua attenzione.
Dopo essermi consultata con l'assessore al demanio pensavo di essere finalmente riuscita a portare a termine questa annosa situazione e che i cittadini con l'inizio della stagione estiva avrebbero finalmente potuto usufruire della spiaggia sistemata.
Ma dopo che le pratiche non giungevano a conclusione, ho capito che con la assurda situazione nella quale si trova il Comune di Trani e cioè in uno stallo totale, non avremmo avuto speranze in un ripristino neanche quest'anno. Come continuo a ripetere ormai da due anni se non si adegua la macchina amministrativa, dando in special modo personale all'ufficio tecnico, rimarremo congelati e, per essere alla moda, in un freezer senza stop.
Consigliere comunale di Trani – Anna Maria Barresi

