Continua, nonostante le numerose difficoltà, l'azione di contrasto al conferimento fuori orario dei rifiuti solidi urbani e all'abbandono su strada dei rifiuti. L'attività promossa dall'assessorato e coordinata dal Comando di Polizia Locale di Trani, ha fatto registrare nell'ultimissimo periodo, decine e decine di sanzioni per il conferimento fuori orario dei rifiuti solidi urbani.
Particolare attenzione è stata rivolta anche all'abbandono di rifiuti in prossimità di cassonetti collocati nei luoghi periferici della città. Grazie all'attività di osservazione mediante personale in abiti civili e all'ausilio di idonee fototrappola, è stato possibile cogliere in flagranza e sanzionare pesantemente, mentre depositavano residui di lavorazione o altri materiali, alcuni cittadini andriesi, biscegliesi, cinesi e anche tranesi.
Si tratta, ancora una volta, di abbandoni illeciti di rifiuti spesso sull'asse stradale in violazione di tutte le norme, oltre che giuridiche, di convivenza sociale.
L'attività sarà proseguita anche con l'ausilio di ulteriori sistemi di registrazione che presto andranno a rinforzare la disponibilità degli strumenti idonei al contrasto del fenomeno a disposizione del Comando.
Ricordiamo che i rifiuti urbani e quelli assimilati devono essere conferiti tra le 18 e le 5 di ogni giorno della settimana, a partire dal pomeriggio della domenica e fino alle 5 del sabato mattina. Pertanto, è vietato il conferimento dalle 18 del sabato pomeriggio alle 5 della domenica mattina.
Gli imballaggi cellulosici (carta cartone ed altri) precedentemente ed ordinatamente ridotti di volume, devono essere conferiti tutti i giorni feriali, tra le 11.30 alle 13.30, esclusi quindi domenica e festivi, nelle vicinanze dei contenitori per rifiuti urbani indifferenziati, e nelle zone servite dalla cosiddetta "raccolta differenziata porta a porta", sul piano stradale all'ingresso del luogo di produzione dell'imballaggio.
Ai trasgressori, «che imbrattano e sporcano in maniera indecorosa e vergognosa la città - si legge testualmente nel manifesto - sarà comminata una sanzione amministrativa da un minimo di 50 ad un massimo di 300 euro, con possibilità dell'azione penale».
(foto di repertorio)

