All'insegna della piena integrazione in scena, e soprattutto di un testo e regia convincenti, Il giullare 2017 è partito ieri sera, al centro Jobel, con uno spettacolo decisamente di alto livello e che ha degnamente aperto la rassegna degli eventi in cartellone per l'edizione di quest'estate del «Festival contro tutte le barriere».
Alla presenza di un pubblico già inaspettatamente numeroso e coinvolto, gli attori del Centro di salute mentale del Distretto socio sanitario numero 5 dell'Asl Bt, dell'ambito Trani-Bisceglie, hanno messo in scena «Vite di condominio», scritto dagli stessi ospiti del centro e diretto da Maria Elena Germinario. Si è trattato del primo spettacolo, fuori concorso, del cartellone.
È stata una rappresentazione sobria e delicata, ma anche in grado di approfondire le tematiche del disagio rivelando in scena il vissuto di ciascuno degli attori impegnati. Lo spettacolo, che è stato il risultato conclusivo di un laboratorio teatrale, racconta la vita di nove persone, che vivono tutte nello stesso condominio e le cui storie, di ordinaria indifferenza, si intrecciano fino ad incontrarsi in una sorta di ritrovata convivialità e pacifica convivenza.
Sempre a margine del festival, a partire da lunedì prossimo, 10 luglio, e fino al 23, presso alcune attività commerciali di corso Vittorio Emanuele e corso Italia, saranno esposte in vetrina opere realizzate da artisti disabili. E non mancherà la formazione, grazie ai workshop “Il Giullare tra arti e terapia”, destinati ad operatori e persone con disabilità con almeno due anni di esperienza nel campo artistico/teatrale. Si realizzeranno presso il centro Jobel ed avranno come docenti i registi e responsabili delle compagnie teatrali partecipanti al festival vero e proprio, che andrà in scena dal 17 al 23 luglio.


