Quando una passione si trasforma in professione. È quello che è accaduto a Carlo Mancini, che sabato 24 giugno scorso è riuscito a fregiarsi del titolo di procuratore della Federazione Italiana Pallacanestro superando l'esame di abilitazione al ruolo presso il Centro di preparazione olimpica di Acqua Acetosa a Roma.
L'ufficialità la si è avuta attraverso il comunicato Fip di quest'oggi. Mancini, di professione avvocato, è riuscito a superare la prova finale risultando uno dei più preparati del corso. Su 25 concorrenti hanno passato il test finale in 18. L'albo dei procuratori Fip adesso è composto da 115 iscritti (97 i presenti prima di quest'ultima sessione), tra cui si trovano ex giocatori del calibro di Massimiliano Aldi, Claudio Bonaccorsi (che parecchi appassionati tranesi ricorderanno quando militava a Cefalù, famoso un suo tiro allo scadere che regalò la vittoria ai siciliani contro la Virtus), Marco Florio (a Trani sponda Virtus), Vittorio Gallinari (ex Milano, nonché padre di Danilo), Massimo Iacopini, Alessandro Romboli e Renzo Vecchiato, uno degli alfieri di Nantes '83, quando l'Italia si laureò per la prima volta nella storia campione d'Europa. Insomma, Carlo è in buona compagnia.
Una passione sconfinata per il basket dicevamo, da agonista prima e da dirigente poi: lo ricordiamo come direttore sportivo a Trani e non solo, ha avuto esperienze negli Stati Uniti visionando due Nba Summer League a Las Vegas. Nella stessa sessione di esami anche un'altra conoscenza del basket tranese, quel Pablo Filloy che militò nella Juve Trani nel 2014, fratello del più famoso Ariel, fresco campione d'Italia con la Reyer Venezia. A Carlo vanno i più sentiti auguri per una florida carriera professionale che si spera sia ricca di soddisfazioni. Ad maiora!

