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Nella Bat quasi 170mila senza lavoro. A Trani, male il lapideo e scarse le misure di sostegno alla disoccupazione

Sono quasi 170mila i disoccupati della provincia di Barletta-Andria-Trani, intesi come cittadini iscritti alle liste del Centro per l'impiego alla data del 1mo giugno scorso. Il numero esatto è 167.882, da ripartirsi fra 77.725 donne e 90.157 uomini.

Dunque, oltre il 50 per cento dei disoccupati della Bat è di sesso maschile, ma scorrendo poi le singole voci ed i dettagli, per ogni città, si colgono aspetti decisamente significativi che meglio illustrano un quadro generale in ogni caso particolarmente complesso e, per certi versi, drammatico.

La maggior parte dei disoccupati nella nostra provincia fa riferimento ai settori dell'edilizia e del lapideo, strettamnte legato a Trani, particolarmente compromessi sia a causa delle contrazioni del mercato, sia, soprattutto, per i sempre più ferrei vincoli sulle cave da coltivare nel territorio. 

Per la cronaca, alla fine del 2016, il numero degli iscritti ai Centri per l'impiego era di poco superiore a quello del primo semestre del 2017, ma nel merito dei dati, voce per voce, circa 10mila persone sono state in qualche modo reimmesse nel mercato del lavoro sebbene quasi tutti a tempo determinato. E questo può rappresentare un primo, timido segnale di ripresa complessiva.

Si tratta di numeri ufficiali ai quali, peraltro, si può prestare fede sapendo che la realtà è decisamente più complessa e spesso mantenuta sotto traccia. L'evasione è particolarmente pronunciata e, così, in molti lavorano senza farlo sapere perché percepiscono miseri guadagni in nero. Vi è, poi, una sempre più consolidata crisi di alcuni settori ed una tenuta faticosa di altri. Poche le eccezioni, la precarietà è la prima, paradossale certezza a fronte di qualche incoraggiante segnale di ripresa.

I disoccupati di età maggiore o uguale a 25 anni sono, complessivamente, 55.315, di cui 31.664 donne e 23.651 uomini. Per disoccupati dobbiamo intendere coloro che hanno avuto rapporti di lavoro, anche saltuari, successivamente terminati. Nell'ambito dello stato cosiddetto di «disoccupazione», la città con il maggior numero di «over 25» che recano questo status è Barletta, con 13.911, davanti ad Andria (12.857) e Trani (9.349). In tutti i casi i disoccupati sono più donne che uomini. Fra coloro che hanno meno di 25 anni, la Barletta-Andria-Trani fa registrare 2.803 disoccupati, di cui 1.270 donne e 1.533 uomini.

Per quanto riguarda gli inoccupati, vale a dire coloro che non hanno mai svolto attività lavorative, il totale di chi ha un'età maggiore o pari a 25 anni è 10.317, di cui 7.637 donne e 2.680 uomini. Fra coloro che hanno meno di 25 anni, il totale è 6.357, di cui 3.280 donne e 3.077 uomini. Il dettaglio degli inoccupati della prima fascia vede Andria davanti a tutte con 3.237 persone, di cui 2.524 donne e 713 uomini, seguita da Barletta con 1.913 e Trani a quota 1.683. Anche in questo caso la maggioranza è prevalentemente femminile.

Per quanto riguarda i sospesi, vale a dire coloro che beneficiano di una qualsivoglia indennità di disoccupazione, coloro che hanno un'età maggiore o uguale a 25 anni sono 83.176, di cui 30.133 donne e 53.043 uomini. I minori di 25 anni sono in tutto 9.914, di cui 3.741 donne e 6.173 uomini. In questo caso, il sesso maschile è nettamente prevalente e, soprattutto, si registra la prevalenza di Andria, con 20.368 soggetti, davanti a Barletta (19.327), Bisceglie (12.450) e Trani (10.169). Quest'ultima, pertanto, tra le più popolate, è quella che pare avere meno tutele dal punto di vista delle misure di sostegno alla disoccupazione.


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