ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Nella Bat quasi 170mila senza lavoro. A Trani, male il lapideo e scarse le misure di sostegno alla disoccupazione

Sono quasi 170mila i disoccupati della provincia di Barletta-Andria-Trani, intesi come cittadini iscritti alle liste del Centro per l'impiego alla data del 1mo giugno scorso. Il numero esatto è 167.882, da ripartirsi fra 77.725 donne e 90.157 uomini.

Dunque, oltre il 50 per cento dei disoccupati della Bat è di sesso maschile, ma scorrendo poi le singole voci ed i dettagli, per ogni città, si colgono aspetti decisamente significativi che meglio illustrano un quadro generale in ogni caso particolarmente complesso e, per certi versi, drammatico.

La maggior parte dei disoccupati nella nostra provincia fa riferimento ai settori dell'edilizia e del lapideo, strettamnte legato a Trani, particolarmente compromessi sia a causa delle contrazioni del mercato, sia, soprattutto, per i sempre più ferrei vincoli sulle cave da coltivare nel territorio. 

Per la cronaca, alla fine del 2016, il numero degli iscritti ai Centri per l'impiego era di poco superiore a quello del primo semestre del 2017, ma nel merito dei dati, voce per voce, circa 10mila persone sono state in qualche modo reimmesse nel mercato del lavoro sebbene quasi tutti a tempo determinato. E questo può rappresentare un primo, timido segnale di ripresa complessiva.

Si tratta di numeri ufficiali ai quali, peraltro, si può prestare fede sapendo che la realtà è decisamente più complessa e spesso mantenuta sotto traccia. L'evasione è particolarmente pronunciata e, così, in molti lavorano senza farlo sapere perché percepiscono miseri guadagni in nero. Vi è, poi, una sempre più consolidata crisi di alcuni settori ed una tenuta faticosa di altri. Poche le eccezioni, la precarietà è la prima, paradossale certezza a fronte di qualche incoraggiante segnale di ripresa.

I disoccupati di età maggiore o uguale a 25 anni sono, complessivamente, 55.315, di cui 31.664 donne e 23.651 uomini. Per disoccupati dobbiamo intendere coloro che hanno avuto rapporti di lavoro, anche saltuari, successivamente terminati. Nell'ambito dello stato cosiddetto di «disoccupazione», la città con il maggior numero di «over 25» che recano questo status è Barletta, con 13.911, davanti ad Andria (12.857) e Trani (9.349). In tutti i casi i disoccupati sono più donne che uomini. Fra coloro che hanno meno di 25 anni, la Barletta-Andria-Trani fa registrare 2.803 disoccupati, di cui 1.270 donne e 1.533 uomini.

Per quanto riguarda gli inoccupati, vale a dire coloro che non hanno mai svolto attività lavorative, il totale di chi ha un'età maggiore o pari a 25 anni è 10.317, di cui 7.637 donne e 2.680 uomini. Fra coloro che hanno meno di 25 anni, il totale è 6.357, di cui 3.280 donne e 3.077 uomini. Il dettaglio degli inoccupati della prima fascia vede Andria davanti a tutte con 3.237 persone, di cui 2.524 donne e 713 uomini, seguita da Barletta con 1.913 e Trani a quota 1.683. Anche in questo caso la maggioranza è prevalentemente femminile.

Per quanto riguarda i sospesi, vale a dire coloro che beneficiano di una qualsivoglia indennità di disoccupazione, coloro che hanno un'età maggiore o uguale a 25 anni sono 83.176, di cui 30.133 donne e 53.043 uomini. I minori di 25 anni sono in tutto 9.914, di cui 3.741 donne e 6.173 uomini. In questo caso, il sesso maschile è nettamente prevalente e, soprattutto, si registra la prevalenza di Andria, con 20.368 soggetti, davanti a Barletta (19.327), Bisceglie (12.450) e Trani (10.169). Quest'ultima, pertanto, tra le più popolate, è quella che pare avere meno tutele dal punto di vista delle misure di sostegno alla disoccupazione.

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato