Tre persone sarebbero iscritte nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Trani, nell'ambito di un'inchiesta condotta dal sostituto procuratore, Michele Ruggiero, in merito alle assunzioni a tempo indeterminato in Amiu di dieci operatori, avvenute alla fine del 2015.
L'ipotesi è di abuso d'ufficio, con dei distinguo a seconda dei ruoli ricoperti nella vicenda.
Il primo indagato, raggiunto da una notifica di invito a comparire ad interrogatorio, che si terrà il prossimo 22 settembre, sarebbe un ex amministratore di Amiu, cui viene contestato il fatto di avere assunto a tempo determinato negli anni passati, tramite agenzia interinale, dieci persone e non otto, secondo quanto avrebbe previsto, in quella particolare fattispecie, il Contratto collettivo nazionale di lavoro.
I dieci nominativi furono attinti scorrendo le liste dei partecipanti al precedente concorso per l'assunzione a tempo indeterminato, indetto dall'azienda prima del suo insediamento. I dieci operatori furono reclutati, secondo il fabbisogno, prima per la pulizia delle spiagge, poi per la raccolta differenziata porta a porta.
Altre due persone, dei cui rispettivi interrogatori non si conoscono ancora le date, sarebbero indagate, invece, per avere stabilizzato quegli stessi dieci ex precari entro i 36 mesi previsti per legge, sebbene un parere legale rilasciato da un consulente avesse garantito Comune di Trani ed Amiu circa la correttezza dell'intera operazione, effettuata il 30 dicembre 2015, poche ore dopo l'atto d'indirizzo del consiglio comunale sulla ricapitalizzazione dell'azienda, approvato il 28.

