All'improvviso, ma forse neanche tanto, si comincia a parlare di possibile riapertura della discarica di Trani. La circostanza è emersa ieri sera durante un forum pubblico organizzato dal consigliere ed ex assessore regionale all'ambiente, Mimmo Santorsola, presso la sala di Comunità San Luigi.
Santorsola, che ha affermato a chiare lettere che «a Trani vi sono questioni serie, ma non vere e proprie emergenze ambientali, bensì presunte», rispondendo alla domanda di un cittadino ha poi auspicato l'apertura di un tavolo che affronti i temi dell'ambiente ed, eventualmente, «anche quello della riapertura della discarica qualora vi siano i presupposti di sicurezza».
In sala era presente anche il sindaco, Amedeo Bottaro, che, nonostante abbia firmato oltre un anno fa un'ordinanza di chiusura della discarica, adesso si mostra possibilista: «È prematuro parlare di futuro della discarica. La discarica e va messa in sicurezza, va bonificata e vanno completati tutti gli interventi che sono già in corso, alcuni dei quali già fatti. Per gli altri, c'è già tutta la progettazione, esistono dei bandi già pubblicati, c'è una gara già in corso. Pertanto - afferma - ritengo che parlare oggi del futuro della discarica sia anacronistico: dobbiamo parlare del presente, ed il presente è la necessità di metterla in sicurezza. Siamo concentrati su questo e non possiamo certamente pensare ad altro in questo momento perché, evidentemente, sarebbe veramente anacronistico».
Ed al cronista, che ricorda al sindaco che egli stesso ha emanato un'ordinanza di chiusura, Bottaro risponde così: «Appunto, e sapete tutti quanto quell'ordinanza mi pesi sul groppone, perché è un atto molto forte che impone peraltro, all'Amiu, di fare una serie di interventi che, devo dire la verità, in questo momento sono in corso. Pertanto, è evidente che qualsiasi cosa possa dire, sconfesserebbe il mio stesso atto».
Bottaro, parlando a sua volta al pubblico, ha dato atto al consigliere Santorsola «di avere ragione sul fatto che i pericoli sono solo presunti e, se non ve ne saranno, riaprire un confronto sul futuro della discarica sarebbe possibile a patto che, davvero, si esprimano tutti. Di certo - ha poi precisato - la discarica resta chiusa almeno fino a quando ci sarò io».
Santorsola, a sua volta, ha chiarito che «sulla discarica le vere competenze sono di Comune ed Amiu. La Regione ha fatto la sua parte con i finanziamenti utili al piano di caratterizzazione ed al ristoro delle ingenti spese che Trani deve sostenere per il trasferimento dei rifiuti ad altra sede, proprio a causa della discarica chiusa».
Nel frattempo, però, il suo successore all'ambiente, Filippo Caracciolo, dichiarava a Telesveva che la discarica di Trani potrebbe riaprire, «qualora vi siano ripristinate le condizioni di sicurezza». E tale circostanza non può che alimentare le nuove polemiche.



